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Pontedera

Un’anomalia al cuore la causa della morte

Un’anomalia al cuore la causa della morte

A dicembre era stata visitata nell’ambulatorio della Medicina dello Sport Nessuna diagnosi precisa, ma le erano stati richiesti alcuni accertamenti

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CASCINA. Potrebbe essere stata un’anomalia congenita al cuore (forse un’aritmia del ritmo) a causare la morte nel sonno di Valeria Vanni, la ragazzina di San Lorenzo a Pagnatico trovata morta dalla madre nel letto. Valeria da tanti anni praticava attività sportiva, dalla ginnastica alla danza, sempre con grande passione e senza alcun problema di salute. A dicembre scorso si era rivolta agli ambulatori della medicina dello sport di Pontedera, dove era stata accompagnata dal padre, per ottenere il certificato di idoneità necessario per praticare attività sportiva.

«La ragazza era stata valutata presso gli ambulatori della Medicina dello Sport dell’Asl 5 di Pisa – ha spiegato l’Azienda sanitaria locale –. A seguito di tale valutazione erano stati richiesti ulteriori accertamenti oltre a quelli obbligatori per legge. L'idoneità sportiva non era pertanto stata rilasciata, ma erano stati presi accordi per rivalutare l'atleta». Nel frattempo, come ha raccontato la famiglia, Valeria era stata visitata da altri due medici e non erano emerse anomalie al cuore che potessero far nemmeno lontanamente pensare a quello che è accaduto nella notte tra martedì e mercoledì quando Valeria dal sonno è passata alla morte. Esami che non avevano dato motivi di preoccupazione ai genitori.

«Questo è quello che è successo – aggiunge il medico dell’Asl della Medicina dello Sport –. Non era stata emessa alcuna diagnosi, ma solo alcuni dubbi avevano portato i medici a richiedere ulteriori accertamenti». Proprio l’altra mattina Valeria doveva tornare nell’ambulatorio di Pontedera ma a quella visita non è mai è arrivata. In queste settimane, cioè da quando a Valeria erano stati chiesti ulteriori esami dopo che era stato notato qualcosa di anomalo nell’elettrocardiogramma, la ragazza aveva continuato a fare la vita di sempre, senza accusare alcun malessere o problema di salute.

Quando l’altra mattina la madre ha cercato invano di svegliarla, sotto lo sguardo disperato della nonna e del fratello minore, Valeria sembrava che stesse dormendo. Invece il suo cuore si era fermato già da ore. La dottoressa del 118 di Pisa, arrivata a San Lorenzo a Pagnatico, con l’ambulanza della Misericordia di Vicopisano, si è subito resa conto che non c’era più niente da fare. Prima del suo arrivo comunque la madre aveva fatto tutto quello che era possibile per cercare di rianimare la figlia. Aveva anche chiesto aiuto a un medico, che lavora per il servizio di emergenza e che abita nelle vicinanze dei Vanni. Tutto è stato inutile. Valeria probabilmente non ha avuto nemmeno il tempo di rendersi conto di quello che le stava succedendo. E non ha provato nemmeno a chiedere aiuto, altrimenti il fratello di 7 anni, che dormiva accanto a lei, l’avrebbe sentita. Una tragedia infinita per i genitori, privati della loro amata figlia.

(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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