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Le speranze affidate a Cabiddu

Le speranze affidate a Cabiddu

Nelle ultime due edizioni hanno vinto due contrade che portano una croce sul proprio stemma, Pievania e San Rocco. E per il famoso detto “non c’è due senza tre”, è normale che nei pronostici circoli...

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Nelle ultime due edizioni hanno vinto due contrade che portano una croce sul proprio stemma, Pievania e San Rocco. E per il famoso detto “non c’è due senza tre”, è normale che nei pronostici circoli con insistenza proprio La Croce, di nome e di fatto. È la contrada demograficamente più numerosa di Buti. E proprio per questo il suo digiuno è quello che desta più scalpore. I rossoneri non vincono da 14 anni e per riportare a casa il cencio si affidano al giovanissimo Ireneo Cabiddu. A 20 anni fa il suo esordio a Buti e secondo gli addetti ai lavori quello del fantino di Oschiri, piccolo comune in provincia di Oristano, è un nome su cui puntare. L’allievo della scuderia Bruschelli è stato ingaggiato da La Croce poche settimane fa per sostituire Angelo De Pau. Correrà nella seconda batteria insieme a Pievania e San Michele. Il capocontrada è Roberto Felici, al suo secondo Palio dopo la finale centrata l’anno scorso. I rossoneri hanno vinto il primo Palio nel 1962, con Giorgio Terni detto “Vittorino” su Gigolette, replicando nel 1984 con Vincenzo Foglia su Rampicante e nel 1986 sempre con Foglia su November. Nel 1992 è arrivato il successo di “Ercolino” su Ghilly Du e negli anni 1998-1999 la doppietta. Prima con “Ercolino” su Imco Able, poi con Boris Pinna su Red Rama. (l.l.)

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