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“Il sabotatore di campane”, nuovo libro di Paolo Pasi domani a “FuturaMente”
PONTEDERA. Storia d'amore, di morte e d'anarchia. In un paesino immaginario (o forse no?), Roccapelata, che riassume realisticamente, magnificamente, le tante, troppe magagne patrie, Gaetano Gurradi,...
PONTEDERA. Storia d'amore, di morte e d'anarchia. In un paesino immaginario (o forse no?), Roccapelata, che riassume realisticamente, magnificamente, le tante, troppe magagne patrie, Gaetano Gurradi, vecchio utopista libertario, deciso a vendicare un'antica onta, tenta per l'ennesima volta di spegnere la voce delle campane, ingombrante megafono della voce di Dio. Naturalmente ci scappa anche il morto. Un po' giallo, un po' noir, un po' romanzo di (mal)costume. Con le ombre di Bresci, Malatesta e Pinelli che si aggirano nei paraggi, evocate dai ricordi di Gurradi, contestatore tenace e fragile, sovversivo quasi suo malgrado. “Il sabotatore di campane” (Edizioni Spartaco) è il nuovo libro di Paolo Pasi (nella foto), milanese, classe 1963, giornalista Rai, chitarrista e cantautore: l'autore, affiancato dal giornalista Fausto Pirito e da Dorothea Bruno, organizzatrice dell'appuntamento assieme a Matithyah e Libera Espressione, e in collaborazione col Comune di Pontedera, lo presenta domani, alle 18, presso la sede di FuturaMente, il “Centro per le arti delle future generazioni” coordinato da Grazia Batini (via Fratelli Bandiera, Pontedera). Durante l'incontro, Pasi, chitarra alla mano, farà ascoltare al pubblico alcuni brani tratti dai suoi album. Vincitore del premio giornalistico Ilaria Alpi e del premio Giallomilanese, Pasi esordisce nel 2000 con la raccolta di racconti “Ultimi messaggi dalla città” (ExCogita), con prefazione di Dan Fante. Nel 2007, per Tullio Pironti Editore, pubblica “L'estate di Bob Marley”. “Memorie di un sognatore abusivo”, del 2009, opera calorosamente accolta dalla stampa nazionale, è il suo primo romanzo edito da Spartaco, che nel 2011 porta nelle librerie una nuova raccolta di racconti, “E il cane parlante disse bang”. Da anni, Paolo Pasi fa parte della giuria del premio musicale “Piero Ciampi”. (a.l.)
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