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Dimenticarsi di essere “nonna”

Dimenticarsi di essere “nonna”

Occhi puntati su San Michele. La piccola contrada rossoverde ha ricomposto una delle accoppiate più vincenti a Buti nell’ultimo decennio. La scuderia di Bernardo Pillitteri e il fantino Angelo...

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Occhi puntati su San Michele. La piccola contrada rossoverde ha ricomposto una delle accoppiate più vincenti a Buti nell’ultimo decennio. La scuderia di Bernardo Pillitteri e il fantino Angelo Cucinella partono con i favori del pronostico. Il 35enne di Partinico è il più vittorioso in attività a Buti. Ha già alzato il frustino al cielo nel 2003, 2006 e 2010. Per scrollarsi di dosso il titolo di “nonna” (come si chiama a Buti la contrada che non vince da più tempo), San Michele aveva bisogno di una monta di qualità. Con la vittoria del 2013 targato San Rocco l’epiteto è passato ai contradaioli di Castel di Nocco, che non vincono dal 1994, quando Claudio Naldi trionfò in sella a Power Lake. Per spezzare un incantesimo che dura da 20 anni, il capocontrada Daniele Vannucci (al secondo Palio alla guida) confida anche nella scaramanzia. Il cencio dipinto dall’artista senese Claudia Nerozzi infatti è in prevalenza di colore oro. E durante la cena di presentazione del 4 gennaio Vannucci ha ricordato che l’ultimo Palio con questi colori è finito proprio a San Michele nel lontano 1994. Finora è rimasto l’unico in bacheca. (l.l.)

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