La manifestazione
Stesso destino di Beatrice
Nel giugno 2011 a Calcinaia un’identica tragica scoperta
CALCINAIA. La mamma era andata a svegliarla, come ogni mattina. E lei, una ragazzina di 15 anni, non rispondeva. Non poteva più sentire la sua voce. L'adolescente era morta durante la notte. Il dolore e la disperazione entrarono nella casa della famiglia Pelagagge nel giugno 2011, in una palazzina a Calcinaia. Niente poteva far immaginare, proprio come è successo ieri a Valeria, che Beatrice fosse destinata a morire a soli 15 anni.
La ragazzina aveva frequentato la quinta ginnasio a Pontedera. Aveva una pagella da studentessa modello. Lo studio era la sua grande passione, si impegnava al massimo per raggiungere buoni risultati.
I compagni di classe - la tragedia avvenne quando erano già iniziate le vacanze estive - vennero a sapere subito che Beatrice li aveva lasciati.
Non si è mai preparati alla morte, meno che mai a 15 anni: per loro fu un colpo terribile. Quasi stentavano a rendersi conto della realtà.
Nei giorni precedenti alla tragedia alcuni di loro l'avevano incontrata e salutata per l'ultima volta a una festa di compleanno, in pizzeria a Pontedera.
La famiglia Pelagagge (il padre gestisce un negozio di telefonia a Pontedera) si era chiusa nel dolore circondata dall'affetto di un'intera comunità.
Subito dopo il dramma si parlò di un problema cardiaco e venne disposta l’autopsia per cercare di dare una spiegazione medica certa ad un dramma infinito per la famiglia e per quanti erano legati a Beatrice.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
