Proteste
Piaggio, la solidarietà scatta al 50%
Siglato l’accordo per gestire la produzione fino al 31 luglio: l’obiettivo è difendersi dai contraccolpi del mercato in crisi
PONTEDERA. La misura è il 50%, ma l’impegno è a scendere a quota 30%. Sta in queste percentuali la strategia della solidarietà alla Piaggio di Pontedera. Quella definita nell’accordo siglato dall’azienda con i sindacati di categoria lo scorso 23 dicembre per gestire le produzioni fino al 31 luglio, con possibilità di proroga per altri otto mesi. Lo schema è difensivo. Così le norme inquadrano il contratto siglato in Casa della Vespa. Il regime che scatta in modo retroattivo, dall’inizio di dicembre, negli stabilimenti Meccaniche e 2 Ruote. Ma in parallelo c’è anche la proroga di un anno del contratto di solidarietà siglato a febbraio 2013 per lo stabilimento Veicoli commerciali, gli operai indiretti e gli impiegati. Ed è con questo passo che l’azienda punta a traguardare oltre le difficoltà congiunturali dettate da un mercato in affanno, al 2015 mantenendo l’occupazione a quota 3mila.
«Portiamo a casa la possibilità di gestione del contratto», sottolinea il segretario provinciale della Fim-Cisl Claudio Garzotto. Un punto dirimente e che a febbraio del 2013 aveva portato la sua organizzazione a non siglare l’accordo per la solidarietà alla 3-4 Ruote e gli impiegati. «Ci viene data la possibilità di capire e seguire ciò che succede. Le preoccupazioni restano ma adesso ci sono gli strumenti per una gestione in cui il sindacato è coinvolto. La congiuntura è difficile ma tutto è stato fatto nell’ottica di una ripresa del mercato».
In particolare, sono previsti incontri mensili con la Rsu di verifica e gestione ma anche altri con cadenza trimestrale in cui guardare all’andamento del mercato, alla progressione degli investimenti programmati e a una preventiva verifica del contratto di solidarietà per cercare di limitarne l’uso. «Incontri in cui si potrà garantire anche che non vi siano lavoratori più penalizzati di latri», sottolinea il segretario provinciale della Fiom Marcello Franchi. Che aggiunge: «La misura massima del ricorso alla solidarietà del 50% del monte ore è stata fissata per tenere conto dell’effetto dello stop degli stabilimenti a dicembre e gennaio. Nell’arco degli otto mesi non si dovrebbe superare la quota del 30%».
Tra le garanzie messe nero su bianco c’è il mantenimento del bacino Ecor, circa 500 persone, da cui Piaggio attinge per i contratti a termine.
Resta da capire come si attuerà in pratica il ricorso alla solidarietà. «Ai montaggi 2 Ruote e Motori dovrebbero essere fatte delle fermate collettive, non tanto a livello di singolo stabilimento ma di linea – spiega il segretario provinciale della Uilm Marcello Casati –. Mentre alle Meccaniche potrebbero anche essere giornaliere». Che conclude: «Abbiamo concretizzato l’accordo raggiunto a fine dicembre e lo abbiamo fatto in un clima sereno. Adesso dovremo spenderci per capire quale sarà il futuro di Pontedera».
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