Attenzione
L’opposizione si coalizza sul “no”
Lo statuto dell’Unione di nuovo in votazione a San Miniato e a Santa Croce
SANTA CROCE SULL’ARNO. È una battaglia comprensoriale, ormai, quella per il referendum sull’Unione dei Comuni. Una richiesta condivisa anche dai gruppi Forza Italia-Pdl di Santa Croce e Castelfranco, insieme a San Miniato, dove la proposta è avanzata in forma congiunta al gruppo dei Comunisti Uniti. Oggi la questione arriverà sui banchi dei consigli comunali di Santa Croce e San Miniato, dove è in programma la prima delle due sedute richieste per l’approvazione dello statuto dell’Unione (stavolta basterà la maggioranza assoluta). A precedere la votazione, però, sarà la mozione per l’istituzione di un referendum tra i cittadini. Proposta che nel caso di Santa Croce avrà anche il sostegno del gruppo Centrodestra. «È evidente – dice la capogruppo santacrocese Letizia Quaglierini – che questa approvazione quasi clandestina ha destato forti perplessità tra i cittadini. Parliamo di un territorio che da settant’anni è amministrato a tutti i livelli dalla sinistra: la gestione unitaria del territorio poteva già esserci stata senza bisogno dell’Unione». Un ente che il capogruppo di San Miniato Roberto Ferraro definisce come «la mini-Provincia del comprensorio del Cuoio. Lo stesso presidente Pieroni – dice – ha parlato di morte della democrazia. Di fatto sarà creato un ente di secondo livello, a cui saranno affidate tutte le funzioni dei Comuni, mentre ai consigli comunali sarà consegnata una semplice relazione annuale. Sarebbe questo il controllo sull’attività dell’Unione?». «Nel consiglio dell’Unione, inoltre – aggiunge la consigliera Elisa Bini di San Miniato – siederanno consiglieri comunali che saranno comunque nominati per quel ruolo», «senza dimenticare che non tutti i gruppi di minoranza potranno essere rappresentati al suo interno», afferma il consigliere Michele Altini. «E poi non si capisce tutta questa fretta – dice Gianpaolo Sordi (Il Centrodestra per Santa Croce) –. Perché non lasciare la scelta ai prossimi sindaci?». Nel caso di Santa Croce, però, arriverà in consiglio anche la proposta di Gianluca Giannini (Nuovo Centrodestra) per la fusione con Castelfranco: «Un tema complesso, nel quale sarebbe meglio evitare i facili proclami – commenta Quaglierini –. Nel caso di una fusione, tuttavia, riteniamo che non si possa non tener conto anche di San Miniato». (g.p.)
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