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Il distretto adesso gioca d’anticipo

Il distretto adesso gioca d’anticipo

Rivisto il calendario fieristico, da oggi oltre 30 aziende a Milano

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SANTA CRONCE SULL’ARNO. «La strategia di anticipare il calendario delle fiere dovrebbe portare buoni frutti. Il settore moda continua a tirare. Insomma, le aspettative sono buone». Così il presidente del Consorzio conciatori di Ponte a Egola Giuseppe Volpi alla vigilia di Anteprima, la fiera riservata a stilisti e industria del lusso di scena nei padiglioni del Mico di Fiera di Milano, oggi e domani.

Il gioco d’anticipo trova i favori anche del presidente dell’Assoconciatori di Santa Croce sull’Arno Franco Donati. «Abbiamo raccolto un’esigenza che da qualche anno sta caratterizzando il mercato della moda – dice –. Negli ultimi anni accadeva che le case di moda venissero a visitare le concerie per anticiparsi rispetto al calendario delle fiere e avere prima i materiali ed i prototipi per le nuove collezioni». La cifra è nella qualità dei materiali. Niente eccessi anche se le soluzioni hi-tech la faranno da padrone. E soprattutto colori orientati al naturale. Sono queste le coordinate delle collezioni che le concerie del distretto di Santa Croce e Ponte a Egola presenteranno nella vetrina di Anteprima, che segna l’esordio nel 2014 delle fiere di settore.

Una delegazione rappresentativa, trentaquattro aziende che rappresentano quasi la metà delle realtà (75) che si presentano all’attenzione di buyer e designer. Una presentazione di nicchia quella di Milano, riservata a stilisti e industria del lusso, prevalentemente francese e italiana a cui proporre spunti per le collezioni della stagione “calda” del prossimo anno.

«Siamo in una fase di cambio stagione per cui c’è attesa per i nuovi ordinativi – spiega Franco Donati –. Il quadro dell’andamento delle imprese che operano nel distretto continua a essere a macchia di leopardo. È una tendenza che si sta esasperando. A fare la differenza è il posizionamento sul mercato, quelle che servono il mercato interno e sono sganciate dal settore moda sono in sofferenza».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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