Sicurezza
I cittadini: scempio ambientale e distruzione del turismo
Nel ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Toscana contro il progetto di una cava in località Sant’Emilia si è mobilitato un gruppo di cittadini che ha deciso di intraprendere la...
Nel ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Toscana contro il progetto di una cava in località Sant’Emilia si è mobilitato un gruppo di cittadini che ha deciso di intraprendere la battaglia legale per scongiurare «uno scempio ambientale che distruggere anche l’economia delle strutture turistiche presenti», dicono all’unisono. In cinque ci mettono faccia e denaro. E proprio in questi giorni presentano il ricorso per far valere le proprie ragioni, e tentare di arginare i lavori che andrebbero ad aprire la cava in località Sant’Emilia, uno dei due siti richiesti dalla Granchi Srl. La cava andrebbe a collocarsi, in linea d’aria, a circa 150 metri dalla striscia d’asfalto immersa nel verde, che dal lato nord della collina su cui sorge Pomarance scende fino alla valle del Cecina. E trasformerebbe la breve arteria, da percorso panoramico, in una strada di cantiere. Questa stessa strada può essere fatta per recarsi al celebre masso delle Fanciulle e alla Rocca Sillana.
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