Sicurezza
S. Chiara, i conti si fanno più leggeri
Volterra, il sindaco annuncia il pareggio di bilancio ma restano le incognite sul futuro
VOLTERRA. Si colorano di blu i conti dell’Azienda Santa Chiara (nella foto). Le difficoltà restano, ma la prospettiva del pareggio di bilancio viene anticipata dal sindaco di Volterra Marco Buselli con soddisfazione. «Questo è il risultato che l’attuale gestione Bacci, nonostante le enormi difficoltà ereditate dal passato, la disdetta del piano aziendale da parte di Asl 5 e i tagli ai posti letto in convenzione deciso dal direttore dell’Azienda sanitaria Damone, sta raggiungendo. Quest’anno ci sarà una perdita minima, rispetto a quella strutturale, e il prossimo anno il pareggio».
Sullo sfondo resta il peso di un’esposizione finanziaria nell’ordine di un milione di euro e l’esigenza di fronteggiarla attraverso la dismissione di parte del patrimonio immobiliare. Ma anche l’esigenza di trovare un’identità capace di dare una prospettiva solida all’Azienda di servizi alla persona. «La situazione economica è in miglioramento, ma resta l’esposizione finanziaria – dice Sonia Antoni rappresentante Cgil per l’Alta Valdicecina –. È necessario restare con i piedi per terra perché il futuro dell’azienda è tutto da costruire. Serve una ricognizione dei bisogni socio assistenziali a livello di zona per dare un ruolo a Santa Chiara».
Nella giornata di lunedì si è svolto a Palazzo dei Priori un incontro, richiesto dalle organizzazioni sindacali e dalle Rsu, in cui è stato illustrato lo stato economico dell’Azienda. E nell’occasione i sindacati hanno appreso che il presidente del Santa Chiara Bacci e il Cda hanno accolto l’invito del sindaco a rimanere in carica.
Ad alleggerire il rosso dei conti una combinazione di fattori. La riduzione del costo del personale, con alcuni addetti comandati presso l’Asl e l’Inail, che si è combinata con altre economie di spesa. E un tasso di occupazione dei posti letto che non si registrava da tempo, oltre a quelli in convenzione con l’Asl da mesi sono occupati anche quelli gestiti in forma privata. Un fattore quest’ultimo che tuttavia non dà certezze per la tenuta dei conti in futuro essendo legato all’andamento delle richieste.
Tuttavia, per Buselli ci sono motivi per guardare con fiducia ai conti. «Si tratta di un risultato eccezionale, raggiunto attraverso una serie di interventi diversificati, che nonostante il taglio di 13 quote in convenzione da parte dell’Asl 5, permette all’Azienda, che abbiamo mantenuto pubblica, di guardare con serenità al futuro. E questo si deve fondamentalmente all’avvio di una parte del piano aziendale elaborato dal Cda, allo sviluppo dei ricoveri privati, ad economie di sistema. La preoccupazione rimane invece per i costi indiretti che la scelta unilaterale dell’Asl di tagliare i letti in convenzione ha caricato sui cittadini». E conclude: «Attraverso la Società della salute abbiamo recuperato una quota dal Fondo della non autosufficienza, anche se purtroppo non basta. Ho chiesto quindi alla Fondazione Cassa di risparmio di Volterra di venire incontro alle fasce più deboli, attivando qualche quota a supporto di chi ha l’Isee più basso».
Manolo Morandini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
