Il Tirreno

Pontedera

Ricattava due ragazzine arrestato baby estorsore

di Sabrina Chiellini
Ricattava due ragazzine arrestato baby estorsore

Il giovane non ha ancora 16 anni. Ha chiesto soldi a due tredicenni minacciando di divulgare foto osé. I carabinieri sono intervenuti alla consegna del denaro

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SAN MINIATO. Non ha ancora compiuto sedici anni e già deve difendersi da una grave accusa. Uno studente di San Miniato, figlio di genitori marocchini, è finito in manette - lo hanno arrestato i carabinieri di San Miniato - dopo che aveva chiesto soldi a due ragazzine di 13 anni minacciando di divulgare alcune fotografie compromettenti che le ritraevano nelle parti intime. Le vittime dell’estorsione, anche se minorenni come l’autore del reato, hanno pensato a lungo a cosa fare ma poi hanno deciso di raccontare tutto ai genitori i quali si sono rivolti ai carabinieri e hanno presentato una denuncia.

Da quanto è stato possibile ricostruire - vista l’età dei protagonisti della storia non si conoscono molti dettagli - lo studente, che frequenta la terza media in una scuola di San Miniato, ha contattato su Facebook le due amiche che conosce anche se non frequentano la stessa scuola.

Da un primo approccio, come tanti ne avvengono sui social media, che poteva sembrare anche amichevole, il ragazzino (che non ha ancora sedici anni) è passato subito a richieste più “concrete”. Inizialmente ha chiesto alle due 35 euro, anche se poi si è accordato per una cifra minore, circa trenta euro. Dopo la trattativa e il tentativo delle due di avere spiegazioni sulle presunte fotografie compromettenti - entrambe negano di essersi fatte fotografare nei momenti di intimità - le amiche non sono riuscite a trattenere quel pesante segreto. Si sono confidate con i genitori, non volendosi piegarsi al ricatto. Hanno raccontato che quel ragazzo, che in passato ha già avuto problemi per atti di bullismo, le aveva minacciate e chiedeva soldi per non divulgare fotografie finite nelle sue mani.

Il passo successivo è stato quello di rivolgersi ai carabinieri che, dopo aver ascoltato il racconto delle tredicenni, hanno acquisito i messaggi con le minacce e ricostruito i vari passaggi della storia.

Dietro consiglio dei militari, che poi hanno assistito allo scambio di denaro, le amiche si sono dette disponibili a pagare la cifra chiesta dal sedicenne. È stato quindi stabilito luogo (una strada isolata nelle vicinanze della Tosco Romagnola a San Miniato Basso) e orario dell’incontro (sabato sera).

Il baby estorsore non si è fatto attendere. È arrivato nel luogo stabilito e dopo i saluti si è fatto consegnare i trenta euro non sapendo che l’incontro era strettamente seguito dai carabinieri che poco dopo sono intervenuti e hanno bloccato il sedicenne. Immediato l’arresto e il trasferimento nel centro di prima accoglienza per minorenni a Firenze in attesa dell’udienza di convalida che si è svolta ieri mattina.

Il ragazzino non aveva con sé il cellulare e non gli sarebbero state trovare le presunte fotografie sconvenienti.

Con i carabinieri avrebbe cercato di giustificarsi sostenendo che quei trenta euro sarebbero stati solo un prestito e che li avrebbe restituiti.

L’episodio ha fatto il giro dei racconti tra i ragazzi della scuola media e si è risolto grazie al fatto che le due amiche non hanno avuto timore a chiedere aiuto e non si sono lasciate ricattare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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