Il dolore
Mini Imu, chiesta la proroga Appello dell’Asppi ai Comuni
PONTEDERA. Poco più di una settimana alla scadenza. Ma il versamento della Mini Imu potrebbe slittare oltre il 24 gennaio per allinearsi alla data per il pagamento dell’acconto Imu 2014, il prossimo...
PONTEDERA. Poco più di una settimana alla scadenza. Ma il versamento della Mini Imu potrebbe slittare oltre il 24 gennaio per allinearsi alla data per il pagamento dell’acconto Imu 2014, il prossimo 16 giugno. E sarebbe una soluzione di buonsenso per non gravare sulle tasche dei proprietari che oltre all’imposta integrativa sulla casa devono farsi carico anche dell’onorario del professionista che compila la documentazione. La proposta viene lanciata dall’Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari (Asppi) per voce del presidente provinciale Sirio Grassi ai sindaci dei sette comuni del territorio dove si dovrà pagare: Fauglia, Volterra, Buti, Lorenzana, Montopoli Valdarno, Bientina e Palaia.
«I comuni possono deliberare lo slittamento dell’Imu a giugno senza interessi o penali – sostiene Grassi –. Anche la stessa legge di stabilità 147del 2013 lo prevede all’articolo 1 comma 728, che ha prorogato proprio alla data del versamento dell’acconto dell’Imu 2014 al 16 giugno il termine per regolamentare i versamenti tardivi o parziali della seconda rata Imu 2013 senza interessi e sanzioni e poi è possibile perché sancita dall’articolo 52 del decreto legislativo 446 del 1997 che dà la possibilità alle amministrazioni di differire il pagamento delle entrate tributarie».
Il presidente Asppi per le province di Livorno e Pisa sottolinea anche un altro aspetto d’incertezza. «Alcuni sindaci fanno gran confusione anche nella deroga o non deroga ai versamenti minimi dei 12 euro». Soglia che nei sette Comuni del territorio presenta delle differenza. Al di sotto dei 12 euro ci sono Montopoli Valdarno (2 euro),ma anche Fauglia (10) e Buti (10,33).
«Si avviliscono i piccoli proprietari che oltre a dover pagare l’imposta integrativa Mini Imu devono corrispondere onorari ai commercialisti che risultano beffardamente anche superiori alla stessa imposta, abbiamo registrato casi in cui all’importo dell’imposta di 37 euro corrisponde una fattura del professionista non inferiore a 52 euro – afferma il presidente Grassi –. I tempi sono stretti. Il calcolo della Mini Imu per gli addetti ai lavori non è complicatissimo, ma si sa, fare le cose bene e in fretta non ci si riesce sempre soprattutto quando ci sono in mezzo eredità, vendite, cambi di detrazione e via dicendo». E conclude: «Esistono sia gli strumenti normativi che i comportamenti amministrativi per risolvere il problema della proroga senza sanzioni. È il minimo che possa essere concesso al contribuente onesto per le inconcludenze dell’amministrazione romana. Si può fare e basta volerlo».
Manolo Morandini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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