Sicurezza
«Denunciare sempre al primo schiaffo»
CASCINA. Un cortometraggio, “Amore nero” , interpretato da Michelle Hunziker, scritto e diretto da Raoul Bova impegnati da tempo in un progetto di impegno sociale. Con questo video il questore di...
CASCINA. Un cortometraggio, “Amore nero” , interpretato da Michelle Hunziker, scritto e diretto da Raoul Bova impegnati da tempo in un progetto di impegno sociale. Con questo video il questore di Pisa, Gianfranco Bernabei, ha iniziato il suo intervento sul tema del femminicidio durante la conviviale organizzata dal Rotary club di Cascina (a fare gli onori di casa il presidente Roberto Martini) all’Euro Hotel. Tra gli ospiti i sindaci di Calci, Bruno Possenti, e di Vicopisano, Juri Taglioli, e l’assessore alla scuola Silvia Innocenti del Comune di Cascina.
Un modo per conoscere meglio la legge sullo stalking e per sensibilizzare l’opinione pubblica - che poi è lo scopo stesso del cortometraggio - sulle discriminazioni, sulle violenze e sugli abusi sulle donne. Infatti, la maggior parte delle vittime di stalking (oltre il 78% dei casi) sono donne ma il fenomeno riguarda anche gli uomini. Parlare del problema, è stato ripetuto durante i vari interventi, può aiutare ad aumentare la sensibilità su una realtà che è rimasta a lungo sommersa proprio per la difficoltà che incontrano le vittime a denunciare. Quasi sempre chi subisce minacce e violenze nell’ambiente familiare non si rende conto della gravità di quello che subisce e addirittura crede di meritarselo o si vergogna. Da qui l’invito a denunciare, ripetuto anche dal questore che si è soffermato sull’importanza dell’ammonimento, una sorta emessa dal questore stesso dopo le prime minacce, o comunque quando si intravede l’inizio degli atti persecutori. Spesso le vittime hanno bisogno di aiuto, di essere sostenute a riconoscere la violenza e ad uscire dal loro isolamento.
«È importante convincersi a denunciare subito», ha detto il dottor Bernabei. Dopo il primo schiaffo, i primi maltrattamenti ne seguiranno altri e non è difficile che la situazione sfugga di mano. L’ammonimento, prima di intraprendere un percorso di denuncia o di affrontare l’iter complesso della giustizia penale può aiutare a mettere un freno allo stalker. Alcune di queste richieste arrivate alla questura di Pisa riguardano coppie che si stanno separando ma non sono questi gli unici casi. «Occorre un cambiamento culturale – è il parere dell’assessore Innocenti – a cominciare dagli interventi nelle scuole e con un lavoro in rete tra istituzioni per dare risposte alle vittime delle violenze anche attraverso la disponibilità di uno sportello di ascolto».
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