Il Tirreno

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il dibattito politico

Unione/1 Ecco perché Sel è favorevole Il gruppo Sinistra Ecologia Libertà è favorevole all’Unione dei Comuni per questi motivi. 1) Ci sono delle politiche pubbliche che è necessario analizzare e...

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Unione/1

Ecco perché Sel

è favorevole

Il gruppo Sinistra Ecologia Libertà è favorevole all’Unione dei Comuni per questi motivi. 1) Ci sono delle politiche pubbliche che è necessario analizzare e programmare a livello più ampio di quello comunale; si tratta, per esempio, della programmazione in materia di ambiente, gestione del territorio, trasporto pubblico, scuola, sociale. Si può ancora pensare che il nostro Comune possa programmare, ad esempio, una politica scolastica e/o di formazione professionale scissa dal contesto del comprensorio a cui apparteniamo? 2) Le risorse economiche dei Comuni, sempre più scarse, corrono il rischio di mettere in difficoltà l’erogazione dei servizi o quanto meno di ridurne la qualità e quantità; le economie di scala che si possono fare unendo alcuni servizi possono permettere di mantenere il livello di erogazione e la qualità degli stessi. 3) La messa in “comunione” di particolari professionalità sviluppatesi nei vari enti e che ne costituiscono eccellenza negli stessi, può aiutare a migliorare i livelli di qualità dei servizi per tutti i cittadini: da sempre abbiamo sostenuto che l’Unione dei Comuni deve nascere per migliorare in ciascuno degli enti coinvolti il servizio fornito ai cittadini; il motto deve essere “L’Unione per l’Eccellenza”.

Da subito siamo stati consapevoli dei rischi che la costituzione dell’ Unione dei Comuni poteva comportare, per cui abbiamo lavorato e lottato perché nello statuto fossero previste tutte le clausole necessarie a dare piena autonomia ai consigli comunali dei singoli enti circa le funzioni da attribuire all’Unione. Infatti ciascuna delle funzioni prevista per legge, potrà essere attribuita solo dopo la votazione dei singoli consigli comunali che dovranno esprimersi in base ad una valutazione strategica dei costi e dei benefici che tale funzione comporta. È vero, come è vero per ogni cosa, che all’interno dei consigli esistono delle maggioranze, elette dai cittadini, che assumeranno di volta in volta le decisioni, compreso il votare chi di loro andrà a far parte del consiglio dell’Unione. Che ci piaccia o meno, ciascun consigliere farà quello per cui è stato eletto. Rispetto a questo e al gridare allo scandalo per il fatto che non sono rappresentate tutte le minoranze, vorremmo ricordare a coloro, che adesso gridano in difesa delle minoranze, che sono stati fra quelli che hanno approvato una legge che riduce il numero dei consiglieri comunali e che di fatto azzererà la presenza dei gruppi minoritari nei consigli comunali: la coerenza non fa parte del loro operare!

Circolo Sel

San Miniato

unione/2

Gli smemorati

dell’opposizione

Mercoledì 9 gennaio, in consiglio comunale, a Montopoli, si discuteva lo statuto dell’Unione dei Comuni del Valdarno Inferiore. L’opposizione, rappresentata dagli esponenti di Montopoli Futura, era presente al gran completo: 5 su 5. Evento eccezionale, da tramandarsi di generazione in generazione. Perché è ormai chiaro che costoro sono convinti che, una volta perse le elezioni, buonanotte ai suonatori e ci si rivede fra 5 anni. Ma forse è meglio così perché, quando intervengono sui giornali, raggiungono vette di comicità involontaria degne di Totò. Loro sono sempre un passo avanti: macché Unione, subito fusione. Con chi? Con chi ci sta. Ma almeno l’hanno chiesto ai loro omologhi del centrodestra di Castelfranco o di Santa Maria a Monte? Perché parrebbe che, per fondersi, sia necessaria la volontà di entrambe le parti. Chissà, magari non ci avevano pensato. Sono poi intervenuti i due smemorati di Collegno, che non ricordano la sera quello che hanno detto la mattina. Giuseppe Novino, consigliere di Rifondazione Comunista, e Maria Vanni, per il Partito Socialista, hanno votato contro l’approvazione dello statuto dopo che, il 6 luglio 2012, avevano propugnato l’Unione dei Comuni del Valdarno Inferiore, senza se e senza ma. E sì che, a quel tempo, i due erano già usciti dalla maggioranza e dunque la loro approvazione doveva pur essere convinta e genuina. Non certamente di comodo. Qualcuno in alto ha forse cambiato le carte in tavola, lo statuto ha subito profondi rimaneggiamenti? Macché, niente di tutto ciò. E allora? L’ipotesi più probabile è che le amministrative si avvicinano e bisogna in qualche modo dimostrare che si è sempre vivi.

Pd Montopoli Valdarno

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