Il Tirreno

Pontedera

Chiusi in un anno 374 negozi al dettaglio

Chiusi in un anno 374 negozi al dettaglio

I dati allarmanti della Camera di commercio: soffrono i piccoli, tiene solo la grande distribuzione

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PONTEDERA. Ancora un pesante segno meno per le vendite nel commercio al dettaglio. Secondo i dati della Camera di Commercio, il penultimo trimestre dell’anno (luglio-settembre)ha registrato un meno 4,9%, (inferiore al dato nazionale del -5,6%). A soffrire sono soprattutto i piccoli negozi, in particolare del settore abbigliamento. Segno positivo invece per la grande distribuzione «in grado di attivare strategie promozionali e politiche di prezzo - spiegano gli analisti della Camera di commercio - tendenti al mantenimento di quote di mercato».

Piccoli in grande difficoltà. Lo studio Camera di Commercio evidenzia come per tutto il 2013 il calo delle vendite sia inversamente proporzionale al crescere della dimensione del punto vendita. Quelle maggiormente in sofferenza sono le piccole unità (da 1 a 5 dipendenti), che segnano una diminuzione degli affari pari al -6,4%, mentre le medie strutture (da 6 a 19 addetti) riescono a bloccare la negatività al -4,7%.

Nei diversi settori di attività, chi prova a risollevare le sorti del commercio al dettaglio, segnando un +1,9%, sono proprio ipermercati, supermercati e grandi magazzini. Anche gli esercizi specializzati in generi alimentari, pur rimanendo in terreno negativo (-6,6%), migliorano il risultato rispetto al trimestre precedente, contribuendo al rallentamento della caduta. Le ridotte capacità di spesa delle famiglie influenzano invece in maniera inesorabile il comparto non alimentare che, con un -5,4%, prosegue il trend discendente. In particolare il settore abbigliamento e accessori si conferma il peggiore all’interno del comparto non alimentare(-6,3%). Lo stesso vale per le vendite di prodotti per la casa ed elettrodomestici (-5,4%) per i prodotti non alimentari (dai farmaceutici ai profumi, libri, giornali e cartoleria) che calano del -5,1%.

Serrande abbassate. Secondo i dati della Camera di commercio nel terzo trimestre la contrazione dei punti vendita è del -4,5%. A segnare la caduta più consistente il non alimentare con le attività nel commercio al dettaglio che calano di 374 unità rispetto al 2012 scendendo, a fine settembre 2013, sotto quota 8mila (7.974). La Valdera segna uno dei peggiori risultati: il saldo tra nuove attività e cessazione conta la perdita 114 aziende. Spiccano le cadute degli ambulanti (-9,1%, -204 aziende) e dell’abbigliamento e accessori (-4,9%, - 57 unità).

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