Sicurezza
Nuove regole per l’uso del territorio nei Comuni
PONTEDERA. “Ripensare, dialogare e decidere” è il titolo del convegno sulla nuova legge regionale per il governo e il territorio che si è svolto ieri mattina a Pontedera. Ma sarà difficile non...
PONTEDERA. “Ripensare, dialogare e decidere” è il titolo del convegno sulla nuova legge regionale per il governo e il territorio che si è svolto ieri mattina a Pontedera.
Ma sarà difficile non averne di ripensamenti. Secondo il segretario regionale Pd Ivan Ferrucci c’è molta incertezza nel quadro normativo. «Rischiamo di dover rimettere mano alla stessa legge – commenta - anche dopo l’approvazione. In vista del decreto Salva Italia e del riordino delle funzioni tra Regione ed enti locali non possiamo avere certezze».
Anche per questo motivo il gruppo consiliare regionale sta portando avanti una serie di incontri sul territorio. L’obiettivo è confrontarsi con amministratori e operatori sulla proposta di legge per promuovere strumenti avanzati di pianificazione e tutela del paesaggio verso uno sviluppo sostenibile. Una riforma della legge regionale del 2005. Che punta a rinnovarsi sotto molti aspetti. Tutti affrontati nell’incontro di via Brigate Partigiane, nella sala Unione Comuni della Valdera. Il secondo, dopo quello dello scorso novembre a Pistoia. Una lunga serie di interventi, inaugurati dal segretario provinciale Pd Francesco Nocchi e proseguiti con il presidente della commissione regionale Ambiente e Territorio Gianfranco Venturi, il sindaco di Pontedera Simone Millozzi, l’assessore all’Urbanistica di Castelfranco Cristian Pardossi, il coordinatore del piano strategico per l’area pisana Giuseppe Sardu e il capogruppo regionale Pd Marco Ruggeri. Nella nuova legge la priorità è al riuso e alla limitazione del consumo del suolo, evitando nuove edificazioni residenziali al di fuori delle aree che saranno definite come “territorio urbanizzato”. Sarà affiancato da un piano strutturale intercomunale per la progettazione a livello di area vasta. La proposta inoltre prevede la semplificazione dei procedimenti, l’agevolazione della partecipazione e il monitoraggio degli strumenti della pianificazione territoriale e urbanistica. «L’importante è che la discussione in consiglio regionale sia parallela a quella con il territorio – continua Ferrucci -. Faremo il possibile per redigere una legge condivisa da tutti, che non guardi solo al paesaggio come modello di riferimento, ma anche alla vita delle persone. È inutile schiacciarci sugli strumenti di semplificazione se non teniamo contro dei problemi sociali»
Lorenzo Lazzerini
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