La manifestazione
“La piazza che vorrei”, via al progetto
VICOPISANO. Tra facciate decadenti e attività commerciali chiuse la piazza centrale di Vicopisano, intitolata al patriota Domenico Cavalca, è grigia e triste. «Una piazza morta», la definiscono in...
VICOPISANO. Tra facciate decadenti e attività commerciali chiuse la piazza centrale di Vicopisano, intitolata al patriota Domenico Cavalca, è grigia e triste.
«Una piazza morta», la definiscono in molti senza troppi giri di parole, che mal si addice ad un centro storico con forti ambizioni turistiche. Per rivitalizzarla l’amministrazione comunale dice di averle provate tutte o quasi, ma i risultati tardano ad arrivare. Da qui il progetto “La piazza che vorrei”, in cui cittadini e associazioni, commercianti e liberi professionisti, avranno modo di avanzare proposte di rilancio. Per pensarci c’è tempo 3 mesi, durante i quali ognuno potrà inviare le proprie idee alla biblioteca comunale. Venerdì sera la presentazione del progetto in una sala consiliare stracolma, a dimostrazione che il problema è molto sentito dai vicaresi. «Negli ultimi anni - spiega l’assessore Matteo Ferrucci -, abbiamo fatto molto, ma evidentemente non è bastato. Abbiamo introdotto facilitazioni e incentivi fiscali per chi intende aprire una nuova attività, dagli sconti sull’occupazione del suolo pubblico a quelli sulla Tarsu, mentre per invogliare i proprietari a ristrutturare le facciate dei palazzi sono stati attivati dei finanziamenti agevolati. Non sappiamo più cosa inventarci senza contare che ogni richiesta avanzata in passato dai cittadini è stata esaudita: la piazza è coperta dal wi-fi, è videosorvegliata, è c’è anche un pannello touchscreen per accedere a informazioni turistiche».
Ad oggi, riescono a risvegliare piazza Cavalca dal grigiore quotidiano soltanto il Mercatino del Collezionismo, una domenica al mese, e manifestazioni da un weekend all’anno in primavera e autunno. Una soluzione potrebbe arrivare dalla parziale pedonalizzazione della piazza - e di questo si è discusso molto, ma non tutti sembrano esserne convinti, commercianti in primis. L’amministrazione comunale farà le sue valutazione solo dopo aver raccolto le proposte dei cittadini.
Guido Bini
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