Sicurezza
La storia del manicomio diventa un videogame in 3D
Volterra, ideatore del progetto è un professore universitario di Firenze: attraverso il gioco si rivivono gli ambienti, i sogni e le angosce degli internati dell’ospedale psichiatrico
VOLTERRA. Scopro la storia di Nof4 nel video game in 3D. Il manicomio, i sogni e le paure dei pazienti diventano un gioco rivoluzionario ideato da Luca Dalcò, della Lka.it, docente di computer grafica presso la facoltà di Architettura dell'Università di Firenze.
«L'idea è nata circa due anni fa - spiega il direttore del progetto - il libro del pomarancino Giacomo Saviozzi ha fornito l'ispirazione: avevo nel cassetto il sogno di fare un gioco, con me hanno iniziato a collaborare i ragazzi dell'università, siamo in 5». Il progetto cattura l'attenzione di tutti durante il lancio alla fiera milanese Games Week. Un grande successo confezionato da una presentazione scandita da una prima prova in camicia di forza e sedia a rotelle. Ma di che gioco si tratta? «Ho voluto provare a ricreare nel gioco quella emozione, rifacendo l'edificio del padiglione Charcot, che si prestava bene anche per le dimensioni della struttura, a cui però probabilmente aggiungeremo parte del Ferri».
Uno sguardo laico sulle ex strutture psichiatriche. Ripercorrendo la storia di una paziente, esplorandone i paesaggi interiori ed esteriori,. "L'uscita è prevista per la fine di quest'anno, un percorso ancora lungo» . Come giocare? «Chiaramente col computer, però il gioco supporterà - sottolinea dunque Dalcò - anche il Control WR, che sarebbe un visore di realtà virtuale, una delle grosse novità di quest'anno dal punto di vista video ludico».
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