Il dolore
«I carabinieri hanno raccolto elementi utili»
Le indagini effettuate in questi mesi avrebbero portato alla luce un contesto familiare tutt’altro che tranquillo. Mara Catani Nieri avrebbe confidato ad un’amica di avere un rapporto turbolento con...
Le indagini effettuate in questi mesi avrebbero portato alla luce un contesto familiare tutt’altro che tranquillo. Mara Catani Nieri avrebbe confidato ad un’amica di avere un rapporto turbolento con il convivente arrivando a dire che l’uomo in alcune occasioni l’avrebbe picchiata. La vittima però in famiglia non aveva mai fatto parola di questi episodi. La madre - di questo il pubblico ministero è stato informato - avrebbe visto in alcune occasioni segni strani sul volto della figlia che facevano pensare a precedenti percosse. Mara però aveva sempre giustificato quelle tumefazioni come la conseguenza di banali incidenti. La coppia aveva abitato per un certo periodo anche a Pardossi e, a differenza di quanto avvenuto a Capannoli dove i vicini hanno detto di non essersi mai accorti di litigi, tra le persone interrogate dai carabinieri qualcuno avrebbe aggiunto ulteriori particolari per comprendere il rapporto che c’era tra i due conviventi. «Alla luce di tutto questo noi abbiamo bisogno di sapere cosa è successo quella notte», ribadiscono i familiari della giovane donna che sono pronti a contattare anche trasmissioni televisive che hanno un grande richiamo mediatico nella speranza che questo possa aiutarli a spostare l’attenzione sul caso di Mara.
«Lasciarci in questa situazione di incertezza non rende giustizia a nostra figlia ed è per noi un grande tormento. Sappiamo che i carabinieri hanno raccolto elementi che potrebbero essere utili a dare una svolta all’inchiesta ma ci rendiamo conto, e ci dispiace dirlo perché abbiamo fiducia nella magistratura, che qualcosa si è bloccato e vogliamo capire come mai».
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