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Carrozziere di Santa Croce guida la protesta a Roma

Carrozziere di Santa Croce guida la protesta a Roma

Mario Coltelli, presidente degli autoriparatori di “Casartigiani”, manifesterà in piazza Montecitorio contro gli ultimi provvedimenti del governo Letta

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Sarà un artigiano santacrocese a guidare la protesta nazionale dei carrozzieri, che hanno organizzato un presidio di protesta per i giorni 13 e 14 gennaio a Roma con una grande manifestazione in piazza Montecitorio. L’obiettivo è quello di indurre il governo Letta a modificare l’ultimo provvedimento denominato “Destinazione Italia”. Lui è Mario Coltelli, presidente degli autoriparatori aderenti a “Casartigiani”, una delle associazioni promotrici della protesta.

«Con le ultime decisioni del governo – afferma Coltelli, titolare appunto di una carrozzeria – si colpisce duramente il comparto dell’autoriparazione espellendo dal mercato la stragrande maggioranza delle diciassettemila carrozzerie italiane che hanno scelto la propria indipendenza imprenditoriale. In provincia di Pisa operano circa 300 carrozzerie con oltre 2.000 addetti. Molte di queste carrozzerie hanno effettuato investimenti per garantire riparazioni di qualità e nel pieno rispetto delle norme ambientali, ma ora la stragrande maggioranza sarà costretta a chiudere».

“Casartigiani” e le altre associazioni di categoria chiedono la cancellazione di due norme: la prima è quella che afferma “Il risarcimento del danno dell’auto sinistrata non può essere superiore a quello che valuta idoneo la compagnia di assicurazione”; la seconda è quella che stabilisce “Il divieto di cedere, da parte dell’automobilista leso, il credito al carrozziere che effettua la riparazione del mezzo sinistrato”.

«Con queste due norme precise – chiarisce Mario Coltelli – s’impedisce agli automobilisti di esercitare la libera scelta di far riparare la propria auto nella carrozzeria di loro fiducia ed il mercato, in pratica, viene gestito completamente dalle compagnie di assicurazione. Alle carrozzerie convenzionate vengono imposte dalle assicurazioni condizioni contrattuali-capestro (basse tariffe orarie, tempi di riparazione ridotti, ricambi dati in conto lavorazione, servizi aggiuntivi richiesti a titolo gratuito), che costringono le carrozzerie convenzionate a lavorare nettamente sotto costo, mettendo così a rischio anche e soprattutto la qualità della riparazione».

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