Sicurezza
Vero Cuoio, la qualità si legge sulle suole
Presentate le pellicole protettive del marchio, intervengono Elisabetta Canalis e Luca Argentero
FIRENZE. Circondati dai fotografi e dai fans Elisabetta Canalis e Luca Argentero (che hanno già lavorato insieme nella fiction “Carabinieri) hanno fatto da testimonial della pellicola removibile presentata a Pitti uomo da Cuoio di Toscana. Tubino nero e décolleté con tacco a spillo per lei. Lui, in rigoroso abito scuro: hanno dispensato sorrisi davanti ai flash. All'happening organizzato dal Consorzio Cuoio di Toscana, di cui fanno parte aziende del distretto conciario di S. Croce sull'Arno e San Miniato, erano presenti i vertici del consorzio, imprenditori e il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini. D'ora in poi la qualità si legge anche sulle suole delle scarpe con una doppia garanzia grazie alla pellicola removibile col marchio. Sarà utilizzata da tutte le concerie associate al consorzio Vero Cuoio. L'obiettivo, come ha spiegato il presidente Stefano Biagi, è quello di salvaguardare il cuoio dalle fasi successive della lavorazione da parte di suolifici e calzaturifici e garantire l'autenticità e la provenienza dei prodotti grazie al marchio impresso sulla pellicola protettiva trasparente. Cornice della presentazione la galleria Tornabuoni d'arte moderna in Lungarno Cellini, in un ambiente minimalista allestito per l'evento dal titolo "La qualità si fa arte". «Lo scopo è quello di sensibilizzare le principali firme internazionali e le aziende della piccola e media impresa italiana sulla possibilità di certificare i propri prodotti realizzati con Cuoio di Toscana – spiega il presidente del consorzio vero cuoio – e risponde alle esigenze dei consumatori nel distinguere la qualità della materia prima». Cuoio di Toscana è sinonimo del Made in Italy ed è un prodotto naturale. Questo ha spinto i due testimonial, come hanno detto, ad accettare l'invito all'evento organizzato da Donato Galasso, project manager di Cuoio di Toscana. (s.c)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
