La manifestazione
Sparisce l’Unione comunale di Lorenzana
Viene travolta dagli esiti del referendum per la fusione che il Pd locale aveva osteggiato in tutti i modi
CRESPINA LORENZANA. Bacheche di partito sguarnite per le strade del paese, gruppo Facebook non aggiornato. Sembra lontano il fervore e la passione con cui il Partito democratico di Lorenzana, o meglio il suo direttivo, combatteva colpo su colpo il progetto di fusione con Crespina, andando contro le direttive di partito regionali e provinciali.
Così il referendum di ottobre diventa una sorta di spartiacque: la popolazione decide per convolare a nozze con il Comune vicino e il partito democratico comincia a ritirarsi dalla vita politica del paese. Fino ad oggi in cui, ufficialmente, l’Unione comunale non esiste più, né sembra esserci un referente. A sancire ufficialmente che qualcosa non va in casa del segretario dell’Unione comunale Adriana Ferrini, insieme al direttivo formato da Simona Sopranzi, Lisa Pelacchi, Giuseppe Lancioni, Dora Biagini e Aron Chiti (oggi corre per le elezioni livornesi con la lista Uniti per cambiare Livorno) sono state le votazioni al Congresso del Partito democratico.
A Lorenzana dei 32 aventi diritto al voro (ovvero gli iscritti Pd a quel Circolo) solo 1 ha votato. È la dimostrazione che l’anima del partito del borgo è tutta da ricostruire. La disfatta del referendum è un duro colpo per la compagine, anche perché arriva dopo una campagna Pd per sostenere il No al voto che lascia l’amaro in bocca a tanti cittadini. In molti ricordano la raccolta firme fatta di casa in casa in cui si diceva che la fusione avrebbe portato la chiusura di banche, poste, studi medici. Gli stessi concetti vengono anche riportati sui volantini di partito.
«Per quanto ci riguarda noi non rappresentiamo Lorenzana – spiega il segretario dell’Unione comunale di Crespina, Alessandro Donati – Quando c’è stato il congresso la fusione non era ancora ufficiale. Inoltre, mentre a Lari e Casciana le due compagini del Pd si sono trovate d’accordo ed erano affini, la stessa cosa non è successo a noi con Lorenzana». E aggiunge: «Con un solo votante, forse Lorenzana non aveva neppure i numeri per formare un circolo: vedremo quel che accadrà in futuro, per adesso non sono a conoscenza di un referente Pd nel paese». L’Unione comunale di Crespina lunedì, intanto, ha convocato il direttivo: «Mi rivolgerò alla segreteria per chiedere lumi». E da Pisa, la segreteria provinciale Pd spiega: «Da ora fino alle prossime elezioni di maggio anche a Lorenzana ci sarà un percorso di ricostruzione: verrà data un’omogeneizzazione con Crespina, visto che adesso sono un unico Comune».
Francesca Suggi
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