Il Tirreno

Pontedera

Raccontaci i tuoi ricordi dei giorni del bombardamento della città

Raccontaci i tuoi ricordi dei giorni del bombardamento della città

L’iniziativa per il settantesimo anniversario degli eventi: si cercano foto e testimonianze. Serviranno a realizzare un dvd e altro materiale

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È l’anno del settantesimo anniversario del bombardamento di Pontedera.Le bombe, sulla città, caddero il giorno dell’Epifania, e ci furono attacchi ripetuti anche il 18, il 21 e 22 gennaio del 1944.L’evento ha fatto scattare un’iniziativa alla “Tagete Edizioni” di Pontedera, che il nostro giornale seguirà con attenzione, e che culminerà nella produzione di un dvd con i racconti, filmati dei portagonisti, che ripropongono le sensazioni, i ricordi e le emozioni di quelle giornate.

«Alcune persone le abbiamo già contattate – spiega Michele Quirici di Tagete – Abbiamo raccolto le prime interviste. Ma ne cerchiamo altre».

 

Da qui l’appello: «Cerchiamo persone che abbiano immagini fotografiche di quei bombardamenti – spiega Quirici – ma anche che si facciano intervistare: a febbraio vorremmo produrre e presentare un dvd con tutte le registrazioni che abbiamo realizzato». «Quelle giornate furono davvero terribili – prosegue Michele Quirici – anche perché Pontedera era, all’epoca, uno snodo importante e strategico. E non solo per la presenza della Piaggio, all’interno della quale si realizzavano aerei. La Piaggio era una industria bellica a tutti gli effetti. C’era l’esigenza di distruggerla. Ma da Pontedera passava la ferrovia che collegava Pisa a Firenze. E da qui anche il percorso ferrato fino a Lucca».

La prima giornata di bombardamenti, quella del sei gennaio, per fortuna non fece troppi danni.«Né danni, né vittime – continua Quirici – Fu un bombardamento mirato: le bombe furono sganciate sullo stabilimento della Piaggio e alla stazione ferroviaria».

Mentre non fu così per il successivo bombardamento, quello del 18.«Ci furono una decina di morti, vennero distrutte case e palazzi, divelte le strade – prosegue Quirici – la città, impaurita e terrorizzata si svuotò. Molti , quasi tutti i pontederesi sfollarono. Tanto che quando fu bombardata di nuovo, pochi giorni dopo, il 21 e il 22, la città era vuota, non c’era nessuno. Le bombe fecero soltanto altre macerie».

Inviateci i vostri racconti (lunghi al massimo 2000 battute) e anche fotografie dell'epoca. L'inizativa andrà avanti fino al 31 luglio 2014. Potete inviare il materiale all'indirizzo di posta elettronica pontedera@iltirreno.it o per posta alla redazione in via Lotti 3 - 56025 Pontedera (telefono 0587 52400 - 800010409).

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