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Pontedera

verso le elezioni

In odor di candidatura Pd In campo Giustarini e Fedeli

VOLTERRA. Novità, appartenenza, competenze, capacità di comunicare e fare squadre. Ecco le caratteristiche del “nuovo Pd”. Quello che si auspica l’associazione Volterra e Valdicecina Adesso con...

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VOLTERRA. Novità, appartenenza, competenze, capacità di comunicare e fare squadre. Ecco le caratteristiche del “nuovo Pd”. Quello che si auspica l’associazione Volterra e Valdicecina Adesso con Matteo Renzi. Il volto del futuro dei democratici porta i nomi di Sandro Giustarini e Fabio Antonelli. «Riteniamo che queste persone, meglio di altre, possano esprimere i presupposti per noi necessari per voltare pagina: la loro candidatura dipenderà da quanto sapremo dare loro sicurezza e aiuto», svelano le carte dall’associazione costituitasi l’8 luglio 2013 da 11 soci fondatori.

«Starà al partito e a chi vorrà dare una mano, aiutarli a sciogliere la loro riserva», continuano. E commentano il panorama: «I risultati delle primarie dell'8 dicembre hanno decretato in modo inconfutabile, anche a Volterra, la volontà dell'elettorato Pd di cambiare pagina, sia in termini di volti che di linee guida. Da quel momento abbiamo definitivamente smesso i panni dei “renziani”, come indicato dal nostro segretario, e abbiamo fattivamente contribuito, con umiltà e serietà, a far compiere al Pd volterrano i primi passi verso la definizione dei metodi e delle scelte che porteranno alla formazione del programma e della squadra che rappresenterà il Pd alle prossime elezioni amministrative di maggio», vanno nello specifico. E continuano: «In questi ultimi mesi e anni, molte persone si sono avvicinate a noi, spinte dalla comune esigenza di dare un volto nuovo al Pd locale». Su Fedeli e Giustarini: «Vogliono lavorare assieme e non sono in competizione; entrambi si presentano e si mettono  a disposizione del partito; hanno voglia di fare squadra, cercando collaboratori nel partito e fuori; si propongono con umiltà, trasmettendo ed evidenziando i loro limiti e difetti, e con i comprensibili dubbi e perplessità che dovrebbe avere chiunque pensi a ricoprire, con serietà e intelligenza, un così importante e impegnativo ruolo di guida della città. I passi da fare sono ancora tanti: squadra, eventuali primarie, alleanze, campagna elettorale».

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