Il Tirreno

Pontedera

Comuni fusi, le risorse stanno arrivando

di Andreas Quirici
Comuni fusi, le risorse stanno arrivando

Il presidente della Regione Enrico Rossi in visita con l’assessore Bugli nei nuovi enti: «È stata una scelta lungimirante»

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LARI. «I sindaci hanno avuto un atteggiamento lungimirante unendo i loro Comuni». Il presidente della Toscana, Enrico Rossi, appare veramente sollevato entrando nel municipio di Lari insieme all’assessore regionale al bilancio, Vittorio Bugli. Ad attenderlo ci sono Mirko Terreni e Giorgio Vannozzi, ex sindaci di Lari e Casciana Terme, le amministrazioni che si sono unite, oltre al commissario prefettizio, Massimo Romeo, che resterà in carica fino all’insediamento della nuova giunta. È giornata di visite per Rossi proprio a quei Comuni che, dopo l’approvazione referendaria dei cittadini, sono fusi: oltre ai già citati, anche Crespina e Lorenzana con gli ex sindaci Thomas D’Addona e Gianluca Catarzi e il commissario Flavio ferdani. E la lungimiranza citata dal presidente della Regione riguarda l’aspetto politico, ma anche quello economico, visto che chi si è unito in questa fase potrà usufruire di vantaggi finanziari concreti da subito. Chi lo farà in un secondo momento, invece, non è così sicuro di poter beneficiare degli stessi finanziamenti. L’argomento economico è il tema attorno al quale ruotano le operazioni di unione dei Comuni. I neonati Casciana Terme Lari e Crespina Lorenzana.

«Senza trattino in mezzo, mi raccomando», spiega Bugli. Una volta sbrigate le pratiche burocratiche richieste dai cosiddetti “tempi tecnici”, i 500mila euro previsti per il 2014 per ciascuna delle due nuove realtà, cominceranno a confluire nelle casse comunali. La stessa cifra sarà versata dalla Regione per ognuno dei quattro anni successivi. E per tre anni le due amministrazioni uniche potranno superare i vincoli del patto di stabilità. E chi si fonderà nei prossimi anni? «Al momento la normativa resta questa – spiega lo stesso Rossi – ma se dovesse esserci un’imposizione dallo Stato per accelerare il processo di fusione tra Comuni non so cosa potrebbe succedere e se le cifre a disposizione rimarranno le stesse». Bugli ipotizza una soluzione, nel caso si dovesse presentare lo scenario dell’imposizione “dall’alto”: «Potremmo anche modificare la normativa scegliendo di mettere a disposizione cifre analoghe per le nuove unioni dei Comuni fino a un determinato anno. Ma è ancora tutto da vedere». Insomma, Casciana Terme Lari e Crespina Lorenzana hanno soldi e tempo per pianificare interventi sui rispettivi territori. Anche se i sindaci uscenti non si sbilanciano più di tanto su come dovranno essere impiegate le risorse a disposizione. «Sarà materia di campagna elettorale» ha spiegato Vannozzi che ha già annunciato la rinuncia alla candidatura a sindaco, diversamente dal suo ex collega Terreni e da D’Addona. Catarzi ha detto in passato che farà il geometra, anche se le voci parlano di un suo ruolo nell’eventuale giunta D’Addona. «Avevamo cominciato un programma d’interventi – ha spiegato lo stesso ex sindaco di Crespina – come i parchi per le frazioni. Ma poi per mancanza di risorse ci siamo dovuti fermare. Vedremo se i nostri successori poteranno avanti questi progetti o decideranno d’investire in altre priorità».

«Dobbiamo elogiare l’atteggiamento dei sindaci – ha detto Enrico Rossi – che sono riusciti a mettere in pratica un’azione coraggiosa e soprattutto chiara per i cittadini. E’ l’esempio di una politica che guarda avanti e che può essere d’esempio anche per altre realtà. Dove si sono verificate bocciature ci sono state operazioni di strumentazione politica, oltre al fatto che i campanili sono un elemento molto importante in Toscana. Ma credo che questa sia inevitabilmente la strada da percorrere per il futuro»..

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