Finanza
Comuni fusi, le risorse stanno arrivando
Il presidente della Regione Enrico Rossi in visita con l’assessore Bugli nei nuovi enti: «È stata una scelta lungimirante»
LARI. «I sindaci hanno avuto un atteggiamento lungimirante unendo i loro Comuni». Il presidente della Toscana, Enrico Rossi, appare veramente sollevato entrando nel municipio di Lari insieme all’assessore regionale al bilancio, Vittorio Bugli. Ad attenderlo ci sono Mirko Terreni e Giorgio Vannozzi, ex sindaci di Lari e Casciana Terme, le amministrazioni che si sono unite, oltre al commissario prefettizio, Massimo Romeo, che resterà in carica fino all’insediamento della nuova giunta. È giornata di visite per Rossi proprio a quei Comuni che, dopo l’approvazione referendaria dei cittadini, sono fusi: oltre ai già citati, anche Crespina e Lorenzana con gli ex sindaci Thomas D’Addona e Gianluca Catarzi e il commissario Flavio ferdani. E la lungimiranza citata dal presidente della Regione riguarda l’aspetto politico, ma anche quello economico, visto che chi si è unito in questa fase potrà usufruire di vantaggi finanziari concreti da subito. Chi lo farà in un secondo momento, invece, non è così sicuro di poter beneficiare degli stessi finanziamenti. L’argomento economico è il tema attorno al quale ruotano le operazioni di unione dei Comuni. I neonati Casciana Terme Lari e Crespina Lorenzana.
«Senza trattino in mezzo, mi raccomando», spiega Bugli. Una volta sbrigate le pratiche burocratiche richieste dai cosiddetti “tempi tecnici”, i 500mila euro previsti per il 2014 per ciascuna delle due nuove realtà, cominceranno a confluire nelle casse comunali. La stessa cifra sarà versata dalla Regione per ognuno dei quattro anni successivi. E per tre anni le due amministrazioni uniche potranno superare i vincoli del patto di stabilità. E chi si fonderà nei prossimi anni? «Al momento la normativa resta questa – spiega lo stesso Rossi – ma se dovesse esserci un’imposizione dallo Stato per accelerare il processo di fusione tra Comuni non so cosa potrebbe succedere e se le cifre a disposizione rimarranno le stesse». Bugli ipotizza una soluzione, nel caso si dovesse presentare lo scenario dell’imposizione “dall’alto”: «Potremmo anche modificare la normativa scegliendo di mettere a disposizione cifre analoghe per le nuove unioni dei Comuni fino a un determinato anno. Ma è ancora tutto da vedere». Insomma, Casciana Terme Lari e Crespina Lorenzana hanno soldi e tempo per pianificare interventi sui rispettivi territori. Anche se i sindaci uscenti non si sbilanciano più di tanto su come dovranno essere impiegate le risorse a disposizione. «Sarà materia di campagna elettorale» ha spiegato Vannozzi che ha già annunciato la rinuncia alla candidatura a sindaco, diversamente dal suo ex collega Terreni e da D’Addona. Catarzi ha detto in passato che farà il geometra, anche se le voci parlano di un suo ruolo nell’eventuale giunta D’Addona. «Avevamo cominciato un programma d’interventi – ha spiegato lo stesso ex sindaco di Crespina – come i parchi per le frazioni. Ma poi per mancanza di risorse ci siamo dovuti fermare. Vedremo se i nostri successori poteranno avanti questi progetti o decideranno d’investire in altre priorità».
«Dobbiamo elogiare l’atteggiamento dei sindaci – ha detto Enrico Rossi – che sono riusciti a mettere in pratica un’azione coraggiosa e soprattutto chiara per i cittadini. E’ l’esempio di una politica che guarda avanti e che può essere d’esempio anche per altre realtà. Dove si sono verificate bocciature ci sono state operazioni di strumentazione politica, oltre al fatto che i campanili sono un elemento molto importante in Toscana. Ma credo che questa sia inevitabilmente la strada da percorrere per il futuro»..
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