Il Tirreno

Pontedera

Primarie a metà per i quattro Comuni

di Giacomo Pelfer

A San Miniato Gabbanini corre per il bis, Toti è l’unico candidato a Castelfranco. Più pretendenti a S. Croce e Montopoli

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SAN MINIATO. Il cerchio dovrà chiudersi a breve. Questione ormai di una decina di giorni. È fissato al 18 gennaio, infatti, il termine ultimo stabilito dal Pd per presentare le candidature alla carica di sindaco in vista delle prossime amministrative di primavera. Nel caso di più candidati si procederà con le primarie già fissate per domenica 23 febbraio, che decreteranno il candidato sindaco del Pd o della coalizione di centrosinistra. È la prospettiva, ormai certa, che attende il Pd di Santa Croce e quello di Montopoli, mentre a San Miniato le primarie non ci saranno, in linea, per ora, con quanto sembra profilarsi anche a Castelfranco.

Qui Castelfranco. A dispetto delle voci circolate negli ultimi mesi, a Castelfranco l’unico nome all’orizzonte, per adesso, rimane quello di Gabriele Toti, che da tempo ha reso nota la propria disponibilità a candidarsi, di cui si attende ormai solo l’annuncio ufficiale. Orentanese, già al terzo mandato da amministratore, Toti si è ritrovato a dover guidare la giunta dopo la scomparsa del sindaco Umberto Marvogli. Un nome nel segno della continuità, quindi, anche se una parte della dirigenza del partito avrebbe preferito una soluzione diversa.

Fino a poco tempo fa le indiscrezioni indicavano anche altri nomi: si vociferava addirittura di un possibile ritorno in pista dell’ex primo cittadino Graziano Turini, assieme ad altri nomi alternativi, soprattutto giovani. Voci che si sono spente con l’avvicinarsi delle primarie per la segreteria nazionale. Salvo sorprese quindi, Toti resta l’unico candidato.

Qui Santa Croce. Quadro opposto nella vicina Santa Croce, dove le grandi manovre in vista delle elezioni sono partite ormai da un pezzo. La dirigenza del partito avrebbe preferito di gran lunga una discussione interna per la scelta del candidato sindaco. La posizione di Patrik Tancredi, tuttavia, deciso a vedersi riconoscere la possibilità di concorrere per il ruolo di candidato sindaco, ha spinto il Pd di Santa Croce sulla strada inevitabile delle primarie.

Ai nastri di partenza, insieme a Tancredi, ci sarà la vicesindaco Giulia Deidda, indicata da mesi come nome di punta, anche se è molto probabile che il confronto si allarghi anche ad altri concorrenti. Le indiscrezioni, infatti, non escludono il nome dell’assessore Alessandro Valiani.

Qui Montopoli. Tanti nomi anche nel quadro politico di Montopoli, dove il Pd ha già comunicato l’apertura del percorso verso le primarie. In attesa di annunci ufficiali, la competizione vede per adesso quattro possibili candidati, in gran parte di area renziana e tutti di sesso maschile. Avrebbe deciso di farsi da parte, infatti, la consigliera provinciale Linda Vanni. Tra i papabili, invece, ci sarebbero il vicesindaco Giovanni Capecchi e i tre consiglieri comunali: Samuele Fiorentini, capogruppo Pd, Fabio Bartoli e Roberto Marzini, presidente della Cna per la zona del Cuoio.

Qui San Miniato. Nella città della Rocca Vittorio Gabbanini andrà senza pensieri verso la ricandidatura per il secondo mandato. Già da ottobre, infatti, il voto dell’assemblea ha dato il via libera per il bis, nonostante un terzo dei votanti avesse chiesto, con un documento, di prolungare la discussione. Forti, del resto, i malumori emersi negli ultimi anni all’interno del Pd, ai quali non è corrisposta, però, l’individuazione di un candidato che potesse davvero impensierire Gabbanini.

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