Il Tirreno

Pontedera

Dalla Consulta del sociale le dimissioni in massa

di Gianni Bianchi
Dalla Consulta del sociale le dimissioni in massa

Volterra, c’è un nuovo fronte di protesta contro l’amministrazione Buselli contestate le modalità di affidamento dello Sportello immigrati al S. Chiara

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VOLTERRA. Una scossa dalla società civile del Colle etrusco in merito alla questione dello Sportello immigrati. Un segno di protesta forte per sottolineare la contrarietà alla linea seguita dal Comune di Volterra per l’affidamento della gestione del servizio all’Azienda Santa Chiara. A darlo è un folto gruppo di rappresentanti delle associazioni e degli enti che compongono la Consulta per il sociale con una lettera di dimissioni già nelle mani dell’amministrazione Buselli.

Sono undici le firme in calce, che vanno ad aggiungersi di fatto al già dimissionario presidente della Consulta Pier Luigi Dei il quale, per esprimere il proprio dissenso in relazione alle scelte dell’amministrazione comunale, lasciò il suo incarico nel dicembre scorso. L’organizzazione dello sportello dall’inizio dell’anno è affidata dal Comune di Volterra al Santa Chiara, interrompendo in sostanza i rapporti con l’associazione Welcome in Valdicecina, e soprattutto l’operatore, che fino ad oggi e per oltre dieci anni ha avuto in gestione l’ufficio. Più volte nei mesi precedenti erano state espresse da parte della quasi totalità dei componenti della Consulta forti perplessità sul cambio di gestione.

Ieri mattina le dimissioni. “Il Comune di Volterra ha deciso di interrompere ogni collaborazione con l’associazione che ha gestito egregiamente lo Sportello immigrati in questi ultimi anni e di gestire lo sportello a livello comunale e non più di territorio dell'Alta Valdicecina”, si legge nella lettera indirizzata al sindaco Buselli e all’assessore Lonzi, e per conoscenza ai capigruppo del consiglio comunale.

E ancora si legge: “La Consulta, preoccupata, si è da subito attivata per discutere con l’Amministrazione proponendo negli ultimi mesi diverse soluzioni. Gli sforzi fatti sono stati finalizzati a mantenere: un rapporto costruttivo con il territorio dell’Alta Valdicecina e le competenze raggiunte con l’associazione che fino ad ora ha gestito il servizio. Non abbiamo ricevuto dall’amministrazione nessuna risposta soddisfacente rispetto ai molti quesiti posti. Con grande dispiacere i rappresentanti delle seguenti associazioni ed enti decidono di rassegnare le proprie dimissioni dalla Consulta del Sociale in quanto risulta palese l'inutilità di tale organismo”. E concludono: “Inutilità evidenziata in questa vicenda dove come rappresentanti non siamo stati minimamente ascoltati dall’amministrazione comunale ma chiamati solo a ratificare decisioni già prese senza essere stati interpellati”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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