Il dolore
Una storia di piazza e di avvocati
Da tre anni le parti si confrontano nelle aule della giustizia amministrativa
CASTELFRANCO DI SOTTO. Storia di piazza e d’avvocati. Potremmo riassumere così i tratti della vertenza al Tar sul pirogassificatore della Waste Recycling, che tiene castelfranchesi e dirigenti dell’azienda col fiato sospeso da oltre tre anni. Dopo la prima sentenza nel febbraio 2012, che aveva sostanzialmente risposto positivamente alle preoccupazioni dei ricorrenti infliggendo all’azienda il blocco dei lavori per l’impianto, una sentenza del Consiglio di Stato, a fine maggio dello stesso anno, aveva parzialmente cambiato le carte in tavola. Con l’accoglimento “parziale” delle istanze della Waste Recycling, che denunciava un danno economico rilevante causato dal blocco dei lavori a metà dell’opera e il conseguente rischio di far saltare tutti i contratti con le ditte che collaboravano alla costruzione, il Consiglio aveva dato il via libera all’ultimazione dell’impianto senza, però, concederne l’entrata in esercizio fino a sentenza definitiva del Tar.
Dopo mesi d’attesa, a lavori di costruzione quasi conclusi, il 20 novembre 2012 si tenne l’incontro decisivo di fronte ai giudici del Tar di Firenze. Presenti con i legali i tre ricorrenti originari contro l’impianto, ovvero Comune di Castelfranco di Sotto e Comuni limitrofi, Comitato Antinquinamento e Rifondazione comunista. Il 20 dicembre 2012 il Tar accoglieva i ricorsi, Waste Recycling annunciava appello al Consiglio di Stato, impugnava il tutto e chiedeva la sospensione temporanea della sentenza del Tar, a lei sfavorevole, per effettuare un collaudo di tre mesi delle strutture.
Il 26 febbraio 2013 il Consiglio accoglie la richiesta dell’azienda, che a quel punto è libera di collaudare l’impianto secondo il protocollo stabilito. Il Comune di Castelfranco cerca invano di fa revocare il permesso a collaudare: il 4 giugno il Consiglio ribadisce il via libera. Siamo giunti però alla fine del periodo di prova e si chiede la consegna dei risultati. La sentenza è attesa per luglio: il 12 l’udienza viene rinviata per sciopero, Waste Recycling chiede una proroga del collaudo che viene accolta il 27 agosto.(n.d.m.)
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