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Impossibili le segnalazioni notturne di cattivi odori

SANTA CROCE SULL’ARNO. La notte Arpat non risponde. A dirlo è la sezione Valdarno dell’Unione Inquilini di Pisa sulla scorta delle informazioni raccolte sul servizio. Tutto materiale che è alla base...

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SANTA CROCE SULL’ARNO. La notte Arpat non risponde. A dirlo è la sezione Valdarno dell’Unione Inquilini di Pisa sulla scorta delle informazioni raccolte sul servizio. Tutto materiale che è alla base della richiesta di chiarimenti inviata lo scorso 2 gennaio al direttore generale dell’Arpat una richiesta di chiarimenti.

«In particolare, c’è stato segnalato che durante alcune ore della notte e del primo mattino si riscontrano nella nostra zona maleodoranze e che il servizio notturno di Arpat non funziona in maniera tempestiva e, di conseguenza, abbiamo richiesto al direttore generale se Arpat è intenzionata a potenziarlo». Così Luca Scarselli a nome dell’Unione inquilini del Valdarno. Che aggiunge: «Oltre ai palesi obblighi giuridici, ci sembra doveroso implementare un simile servizio, vista la particolare situazione ambientale del Comprensorio del Cuoio».

Per Scarselli l’Agenzia ha uno «sproporzionato interessamento verso piccoli impianti della nostra zona». E sottolinea «sembrerebbe che non sia riuscita per anni a impedire lo sversamento illegale dei liquami dal depuratore di Ponte a Cappiano». Da qui la richiesta: «Almeno in questo caso ci sembra deontologicamente doveroso che l’Agenzia intervenga con maggiore risolutezza per rendere il proprio servizio di segnalazioni notturno più efficiente e tempestivo, anche perché riteniamo che molti cittadini abbiano oramai lasciato la loro pazienza nell’anno passato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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