Sicurezza
Il presidente Rossi in visita ai Comuni della fusione
LARI CASCIANA TERME. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, saluta le fusioni dei Comuni di Crespina Lorenzana e Lari Casciana Terme con una visita ufficiale. Gli incontri sono in...
LARI CASCIANA TERME. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, saluta le fusioni dei Comuni di Crespina Lorenzana e Lari Casciana Terme con una visita ufficiale. Gli incontri sono in programma domani. Si comincia da quest’ultimo, alle 11,30.
Il governatore, insieme all’assessore regionale Vittorio Bugli, sarà a palazzo comunale per incontrare i due sindaci uscenti, rispettivamente Mirko Terreni e Giorgio Vannozzi, insieme al commissario prefettizio Massimo Romeo, vicario del prefetto di Pisa.
A Crespina Lorenzana il saluto sarà in sala consiliare di piazza Cesare Battisti alle 13: ci saranno i due ex primi cittadini Thomas D’Addona e Gianluca Catarzi, con il commissario prefettizio Flavio Ferdani, capo di cabinetto del prefetto di Pisa.
Per facilitare il processo di fusione il prefetto Francesco Tagliente aveva già avviato da alcuni mesi una proficua collaborazione tra i sindaci dei Comuni oggetto della fusione e i dirigenti prefettizi incaricati. L'incontro tra gli ex sindaci e i commissari prefettizi si è svolto in un clima di cordiale e reciproca collaborazione, che rappresenta la base indispensabile per consentire la regolare prosecuzione delle attività amministrative e portare a termine il processo di fusione fino alle prossime consultazioni elettorali.
Rispetto al futuro dei sindaci uscenti, Thomas D'Addona (ex di Crespina), al contrario del suo collega Gianluca Catarzi (ex Lorenzana) che ancora non ha deciso, un pensiero alla sua candidatura alle prossime elezioni di maggio, l'ha fatto («non la escluderei», dice).
Anche per il nuovo comune di Lari Casciana Terme, gli ex sindaci sono divisi: Giorgio Vannozzi è sicuro di non ricandidarsi. Mirko Terreni, invece, non lo esclude. Sicuramente per tutti lasciare il Palazzo, dopo anni di servizio alla popolazione, non è stato un passo facile.
«Ma era la cosa più giusta per il bene dei nostri territori», questo il pensiero sui “titoli di coda” che accomuna tutti e quattro.(f.s.)
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