Il dolore
Cade a pezzi la chiesa del Villaggio
Da pochi giorni sono ricomparse le transenne, abitanti preoccupati. Ma il lunedì don Angelo dice sempre messa
PONTEDERA. Pezzi di intonaco che cadono sul marciapiede ed alcune transenne a segnalare il pericolo ai passanti. La cappella del Sacro Cuore, all’interno del Villaggio Piaggio di Pontedera, versa in condizioni precarie da diverso tempo. L’edificio, caratteristico nella struttura e dalle dimensioni modeste, rappresenta il luogo di preghiera degli abitanti del quartiere da oltre vent’anni. In molti si sono detti il fatidico “sì” tra quelle mura, le stesse che esternamente si stanno sgretolando causando la preoccupazione della gente. L’agibilità dell’edificio non è stata ancora compromessa, infatti tutti i lunedì il parroco don Angelo Cuter vi svolge regolarmente la messa pomeridiana. Con l’inizio dell’inverno e l’arrivo delle piogge, però, la situazione si è aggravata, ed ora nessuno parcheggia più l’auto nei pressi della piccola chiesa per paura che qualche detrito, distaccandosi dalle pareti, possa danneggiarla.
«Per noi “villaggini” la cappella del Sacro Cuore è un cimelio storico, qualcosa di cui andiamo fieri». A parlare è Silvana Cionini, che insieme ad altre pensionate da anni si occupa della manutenzione interna. «Svolgiamo quei piccoli servizi che permettono alla chiesa di rimanere accogliente, perché noi vogliamo bene a questo posto». Quando le viene chiesto da quanto tempo vanno avanti i crolli di intonaco dalle mura esterne, Silvana allarga le braccia e spiega: «Da molti anni, purtroppo. In passato i vigili del fuoco intervennero per la messa in sicurezza dei locali e raccolsero una gran quantità di detriti provenienti dalle pareti. Il problema sembrava risolto, ma una volta tornati l’inverno e l’umidità i cedimenti sono ricominciati».
Dalla finestra della propria abitazione interviene Silvana Morelli, anche lei impegnata nelle pulizie all’interno della cappella. «E pensare che questo luogo, nonostante tutto, mantiene sempre il suo fascino. In molti chiedono il permesso per svolgerci la cerimonia nuziale. È un angolo caratteristico del nostro quartiere e nessuno vuole che diventi un cumulo di macerie».
In questi anni non sono mancate le lamentele negli uffici comunali, come racconta Maddalena Romano, giovane originaria del Villaggio Piaggio: «Ricordo che quando ero bambina c’erano già queste problematiche, con gli abitanti che protestavano nei confronti del Comune e quest’ultimo che addossava le colpe alla curia di Pisa. Poi ci fu detto che la parrocchia non aveva i fondi per finanziare la ristrutturazione e ad oggi la situazione ancora non si sblocca».
Il peso della responsabilità viaggia senza una meta tra gli uffici comunali e quelli ecclesiastici da così tanto tempo che i fedeli hanno anche pensato di agire di testa propria. «Volevamo organizzare un torneo di calcio per raccogliere donazioni. La portata della cifra necessaria per l’inizio dei lavori e le difficoltà nell’organizzazione ci scoraggiarono, ma restiamo pronti a collaborare in qualsiasi tipo di idea», dice il figlio di Silvana Cionini, anche lui preoccupato per le sorti della cappella del Sacro Cuore. La risoluzione dei problemi resta lontana, ma dalle parole del parroco don Angelo Cuter arriva un chiarimento circa la responsabilità oggettiva sui lavori di ristrutturazione dell’immobile:« Il Comune potrebbe solo destinarci i contributi derivanti dall’otto per mille, ma non sono obbligati a farlo. E poi le parrocchie nel comune di Pontedera che hanno bisogno di aiuto sono molte, non è detto che spetterebbero a noi. È successo anni fa, quando con quei soldi ristrutturammo il tetto della chiesa principale del Sacro Cuore. Al momento la nostra parrocchia ha pochi fondi, non ci resta che sperare in un contributo comunale».
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