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Pontedera

Tassi da usura, due dirigenti bancari vanno a processo

Tassi da usura, due dirigenti bancari vanno a processo

Il Giudice per le indagini preliminari decide in modo coatto I fatti sono di 3 anni fa: il pm aveva chiesto l’archiviazione

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PONTEDERA. Per il pubblico ministero, quella vicenda poteva anche essere archiviata, Ma il Gip, il giudice per le indagini preliminari non la pensa allo stesso modo: ed ha disposto quella che, in termine tecnico-giuridico, si chiama “imputazione coatta”. Il reato in questione è di quelli gravi: si parla di usura.

Protagonisti i dirigenti di una filiale della Unicredit di Ponsacco. Che, secondo quel che segnala l’accusa nelle indagini che ha portato alla richiesta di processare i responsabili, avrebbero praticato, nei confronti di alcuni clienti (quelli che si sono rivolti alla Procura per avere giustizia) tassi da definire usurai, in alcuni trimestri che vanno dal novembre del 2009 fino al giugno del 2011.

La vicenda, dopo la denuncia che ha fatto scattare l’indagine, è stata al vaglio di esperti e consulenti tecnici. Relazioni che avevano spinto il pubblico ministero, nel suo dispositivo di chiusura delle indagini a chiedere l’archiviazione del procedimento. I motivi che hanno spinto a questa decisione (pur in presenza di alcune soluzioni difformi, tra le consulenze di parte e quelle disposte dal pubblico ministero) sono tutti di ordine tecnico. E che, però, hanno portato alla conclusione del pm dell’assenza di superamento del tasso di soglia (quello che fa scattare il cosiddetto reato di usura), per i periodi che riguardavano la contestazione.

L’analisi del dispositivo del pm, da parte del giudice per le indagini preliminari, però, ha sortito un altro risultato: il gip ha ritenuto che «sussistono, allo stato, elementi sufficienti all’esercizio positivo dell’azione penale, nei confronti dei dirigenti della filiale ponsacchina della Unicredit (che sono due persone)».

Per il giudice per le indagini preliminari, infatti, chi si è rivolto alla Procura per denunciare l’atteggiamento della banca ha fornito anche elementi dai quali si può «desumere la ricorrenza dei presupposti diretti a qualificare come applicazione di tassi usurai la condotta ascritta agli indagati, la cui confutabilità deve essere sottoposta alla valutazionedel giudice competente per il merito della vicenda.

In altre parole, il gip, ritenuto che non sono necessarie ulteriori indagini, dispone in maniera coatta che il pubblico ministero - nel lasso di tempo di dieci giorni - formuli l’imputazione - con riferimento proprio al reato di applicazione di tassi usurai - (ex articolo 644 del codice penale) che sarebbe stato commesso dai due nella filiale di Ponsacco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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