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il dibattito politico: montopoli futura

«Molto meglio la fusione si faccia un referendum»

«Molto meglio la fusione si faccia un referendum»

MONTOPOLI VALDARNO. Anche il gruppo di Montopoli Futura si dichiara pronto a dar battaglia contro l’Unione del Comuni: «Cercheremo nello statuto tutti i cavilli – annunciano i consiglieri – per far...

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MONTOPOLI VALDARNO. Anche il gruppo di Montopoli Futura si dichiara pronto a dar battaglia contro l’Unione del Comuni: «Cercheremo nello statuto tutti i cavilli – annunciano i consiglieri – per far saltare l’operazione». Lo statuto arriverà in discussione, infatti, nella seduta del consiglio comunale di mercoledì: sarà la prima discussione per Montopoli, la cui approvazione richiede il voto favorevole di almeno due terzi dell’intero consiglio. Ipotesi improbabile vista anche la posizione assunta da Socialisti e Rifondazione. Serviranno così altre due sedute nell’arco di un mese, nelle quali lo statuto dovrà raccogliere il consenso della metà più uno dei consiglieri. La posizione di Montopoli Futura, tuttavia, è nota ormai da mesi: «La nostra linea è quella della fusione – ricorda Stefano Gronchi – perché non capiamo in che modo l’Unione possa portare dei benefici concreti ai cittadini. La stessa Regione, non a caso, sostiene la strada della fusione tra più Comuni». «Anche alcuni esponenti del Pd – dice Massimo Tesi – nutrono incertezze sull’utilità di un consorzio che di fatto aggraverà la burocrazia, limitando le funzioni dei sindaci e aumentando i costi della politica. Il tutto senza produrre risparmi economici, né vantaggi per un abbassamento della pressione fiscale o l’ottenimento di finanziamenti». Già dal mese di ottobre Montopoli Futura aveva lanciato l’idea della fusione: ipotesi, tuttavia, che non coinvolge tutto il Valdarno ma i Comuni più vicini, Castelfranco e Santa Maria a Monte, «al massimo Santa Croce – dice Gronchi – mentre San Miniato, con i suoi 28mila abitanti, non crediamo possa avere interesse alla fusione. Ad ogni modo, noi abbiamo portato da subito dati e numeri per dimostrare i vantaggi della fusione».

Da qui la proposta, sostenuta anche da Montopoli Futura, di organizzare un referendum, o in alternativa una consultazione tra le associazioni, le consulte e i circoli, chiamando i cittadini a scegliere tra unione e fusione. «È un tema che segnerà il futuro del nostro Comune almeno per 10 anni – afferma il capogruppo Luca Matteoli –. Non comprendiamo tutta questa fretta a ridosso delle elezioni, a meno che l’obiettivo non sia proprio quello di spostare su un nuovo ente il controllo del territorio. Ma cosa accadrà se da maggio uno dei quattro Comuni avrà un colore politico diverso?». Per questo Montopoli Futura propone di rinviare la decisione dopo il voto amministrativo, anche se la questione è già al primo punto della campagna elettorale: «Lo diciamo da subito – annuncia Gronchi –: se prenderemo in mano questo Comune non accetteremo l’Unione, ma organizzeremo un referendum per sostenere la fusione». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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