Il Tirreno

Pontedera

Mini-Imu, ecco chi dovrà pagarla entro fine mese

di Emilio Chiorazzo
Mini-Imu, ecco chi dovrà pagarla entro fine mese

Nei centri Caaf è già caos: è necessario fare il calcolo per capire se si dovrà versare e per quale importo

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PONTEDERA. Cominceremo l’anno pagando imposte. La prima tappa è vicina. Vicinissima: il 16 gennaio con la prima rata della Iuc, la nuova tassa sugli immobili (e sui servizi).

Poi, entro il 24 di gennaio dovremo sciogliere quello che rischia di essere il primo rompicapo del 2014: la cosiddetta "mini Imu" che va pagata sulla prima casa e sulle pertinenze. Il 44,25% dei Comuni toscani (127 su un totale di 287) ha deliberato una aliquota Imu superiore allo 0,4% (soglia rimborsata dallo Stato). Nell’Unione della Valdera e nel resto della provincia pisana, per fortuna, sono pochi i cittadini chiamati a versare i soldi richiesti per gli aumenti che i loro Comuni hanno effettuato –nel corso del 2013 – sull’aliquota Imu della prima casa. Per effetto di questi aumenti di aliquota dovranno pagare entro il 24 di gennaio quella che, ormai, è diventata nota come la “mini Imu": il 40% del "di più" dello 0,4%. Nel caso specifico dei nostri Comuni, la differenza sulla quale calcolare il 40% che i cittadini dovranno versare, va dallo 0,5 per mille che sono a chiamati a versare gli abitanti di Lorenzana, Palaia e Calci; fino ad addirittura il 2 per mille che ha aumentato il comune di San Giuliano Terme. Montopoli Valdarno – come si può vedere dalla tabella che pubblichiamo in questa pagina, ha ritoccato la aliquota per la prima casa dell’1,2 per mille oltre il 4 che riconosce lo Stato. E quindi i montopolesi, il 24 gennaio, dovranno versare il quaranta per cento di questo 1,2 per mille. Il provvedimento riguarderà circa 330mila famiglie toscane. Il risultato che si viene a creare è di disagio: tutti i contribuenti saranno costretti a tornare al proprio Caaf di riferimento o dal proprio commercialista per sapere se devono pagare e quanto.

Il contributo da pagare sarà di pochi euro. E in alcuni casi, questo sarà anche evitato per effetto della soglia minima di versamento che i Comuni, nel loro regolamento, hanno deciso. La soglia minima più alta è quella decisa da San Giuliano terme 812,49 euro); poi a quota dodici euro si assestano Volterra, Calci, Lorenzana, Bientina e Palaia. Significa che i cittadini di questi Comuni, se, dal calcolo della Mini Imu, sono chiamati a pagare un importo inferiore a questa soglia, saranno esentati dal versamento. Ma, per saperlo, dovranno farsi fare il calcolo dal proprio Caaf.

Il Caaf regionale della Cgil stima che il 15,15% dei contribuenti potrebbe essere esonerato dal pagamento della mini Imu. Per effettuare il calcolo, i cittadini dovranno spendere l’importo previsto per il servizio che effettua il Caaf al quale ci si rivolge. «Nel 2013 si è parlato molto dell’abolizione dell’Imu, da quest’anno si parlerà di Iuc. Intanto, con questa mini Imu, si sono create disparità tra i cittadini: chi non paga niente, chi paga qualcosa, chi paga di più. Noi come centri di assistenza fiscale siamo in imbarazzo - spiega Paolo Graziani, presidente di Caaf Cgil Toscana - Ogni Comune ha un’aliquota Imu diversa che, insieme al versamento minimo - anch’esso variabile -, rende difficile capire se l’imposta è dovuta e a quanto ammonta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

@chiorazzo

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