Il Tirreno

Pontedera

Il salotto? Gratis In provincia si regala quel che non serve

di Francesca Suggi
Il salotto? Gratis In provincia si regala quel che non serve

Online è boom di chi dona (e chi prende) senza spendere L’unico obbligo è quello di andare a ritirare la merce

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. C’è l’addetto delle Poste, ex impiegato a Pontedera, che non usa più la cameretta di uno dei tre figli e decide di regalarla. Stessa generosità arriva da Ponsacco: a causa della scadenza del contratto di affitto si dona “no cost” l’arredamento di quasi tutta la casa, ovvero cucina, divano letto, poltrone e camera. L’unico obbligo imposto è quello di andarsi a prendere a domicilio la merce gratuita. Un miraggio? No. La nuova frontiera dello scambio al tempo della crisi si chiama teloregalo.it: si tratta di un sito-bacheca che sta prendendo piede anche in provincia di Pisa. Uno dei tanti, lanciato nel 2007, dove la filosofia di fondo è “non buttare, ma regalare”.

«Avevo circa 200 video cassette e non sapevo più che farmene, non appena ho inserito l’annuncio, dopo pochi giorni sono stato contattato da una persona di Pistoia che è venuto a prendere tutto». A raccontare la sua storia di solidarietà no-cost è Piero, impiegato di banca di Casciana Terme. «È un’idea geniale: sicuramente quando non userò più qualcos’ altro, utilizzerò sicuramente quel sito ancora: da una parte ho liberato la mia sala dall’ingombro, dall’altra ho donato qualcosa che altrimenti avrei buttato». L’impiegato incontra il sito per caso, sul web. Stessa cosa accade a Tiziano Sandroni, 55enne: per anni ha lavorato alle Poste di Pontedera. Lui ha tre figli e qualche anno fa ha avuto bisogno di liberare l stanza dalla vecchia cameretta. Che farne? «Ci dispiaceva buttarla, era tutto ancora in buone condizioni e visti i tempi che corrono, a qualcuno poteva servire: ho trovato questo sito, ho messo l’annuncio e subito sono stato contattato anche da fuori Toscana». Sandroni è soddisfatto. Lo rifarebbe. Sulla bacheca virtuale non ci sono solo persone che “regalano”, ma anche quelle che “cercano in regalo”. A loro va peggio. Lo garantisce Mauro, 41enne di Castelfranco, che lavora nel settore commerciale. «Cercavo libri e fumetti, ma non sono stato contattato da nessuno: credo che da Roma in già ci sia meno diffidenza, è per questo che il sito funziona di più». Non va bene neppure ad Alessandro Rossi, di Cascina: cercava un armadio con misure particolari da adattare alla stanza. «Ho ricevuto solo una telefonata, ma l’armadio che mi offrivano aveva misure diverse, quindi niente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa