La manifestazione
Nessun rischio per la sicurezza alla Mostra del Tartufo
SAN MINIATO. Si torna a parlare di sicurezza intorno alla Mostra Mercato del Tartufo di San Miniato. Dopo la polemica del 2012 sull’utilizzo dei volontari del servizio antincendio boschivo al posto...
SAN MINIATO. Si torna a parlare di sicurezza intorno alla Mostra Mercato del Tartufo di San Miniato. Dopo la polemica del 2012 sull’utilizzo dei volontari del servizio antincendio boschivo al posto dei vigili del fuoco professionisti, Fabio Corsi dei Comunisti Uniti ha presentato un’interrogazione arrivata in consiglio nella seduta di lunedì. Sotto esame il servizio di vigilanza antincendio effettuato durante l’edizione del 2013. «Servizio – scrive Corsi – obbligatorio per alcuni eventi, come disposto dal decreto 139 del 2006, e di competenza di vigili del fuoco professionisti». Ricordando che la responsabilità è affidata alla commissione di vigilanza comunale presieduta dal sindaco, l’interrogazione ha sottolineato come la festa del tartufo, «con un afflusso di otre 10mila persone – si legge – e buona parte del centro, come l’area di piazza Duomo, isolata e non raggiungibile dai mezzi di soccorso, abbia tutte le caratteristiche di rischio previste dalla legge». «Non accetto – ha ribattuto il sindaco – che si parli di una mancanza di sicurezza. Nel decreto 139 sui compiti del corpo nazionale dei vigili del fuoco si parla di “servizi di vigilanza antincendio nei locali di pubblico spettacolo e nelle strutture con notevole presenza di pubblico”. Nel caso della Mostra Mercato del Tartufo non si può parlare né di locale né di struttura, in quanto la manifestazione si svolge nelle vie e piazze del centro storico, senza perimetrazione o chiusura di spazi ai veicoli. Le attività mercatali e fieristiche lungo le vie cittadine non sono assoggettate alle autorizzazioni da parte dei vigili del fuoco, perché non esiste alcuna normativa in materia. Durante la manifestazione, inoltre, non ci sono ostacoli che impediscano ai mezzi di intervenire in caso di necessità. Anche le transenne sono mobili e presidiate dalla polizia municipale o dalle associazioni di volontariato».
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