Il Tirreno

Pontedera

Lajatico ha scelto, da aprile applicherà la tassa di soggiorno

Lajatico ha scelto, da aprile applicherà la tassa di soggiorno

Il sindaco: «A carico dei turisti 50 centesimi per ogni giorno di permanenza in una struttura ricettiva del Comune»

3 MINUTI DI LETTURA





LAJATICO. I turisti che soggiorneranno nel paese di Andrea Bocelli, dovranno pagare la tassa di soggiorno. Il Comune è intenzionata a farla pagare perché - come dice il sindaco Fabio Tedeschi - «scaturisce dall'esigenza di dover applicare un sistema di "solidarietà" dei costi pubblici estendendolo a tutti coloro che usufruiscono di servizi e spazi i quali hanno un costo per la collettività. Gli abitanti di Lajatico pagano le tasse comunali e  come tutte le attività commerciali e ricettive, le pagano per dei servizi, ora essendo la presenza turistica aumentata a beneficio di tutti, chiedere una imposta di soggiorno naturalmente non pesante per il turista, ma utile per destinare queste risorse ai costi pubblici di manutenzione, senza gravare su tutti i cittadini indistintamente».

Un'imposta che sarà di 50 centesimi al giorno, dovuta fino ad un massimo di 5 giorni per un costo massimo per turista di 2,5euro, prevedendo esenzioni per i bambini/ragazzi fino a 12 anni ed altre situazioni.

Di questo argomento se ne è parlato in 2 incontri uno avvenuto a giugno e a dicembre 2013 alla presenza delle strutture ricettive del territorio (agriturismi e casevacanze) e delle associazioni di categoria invitate. «Naturalmente – prosegue il sindaco – la criticità emersa e predominante è stata quella dell'appesantire la burocrazia per le attività in quanto saranno le stesse attività ricettive a dover riscuotere l'imposta per poi riversarla al Comune. Sono state esposte alcune riflessioni sulla disincentivazione del turismo , ma fatti i conti dell'imposta è stata ritenuta irrilevante ma sicuramente di stimolo per l'amministrazione che vorrà destinare il ricavato dell'imposta per interventi ritenuti necessari e strategici per le strutture ricettive».

L’imposta sarà applicata solamente per il periodo che va da aprile a ottobre di ogni anno, a partire da quest’anno.

«Il turismo per Lajatico è divenuto in questi anni una delle attività più forti, superando nel tempo la predominanza dell'attività agricola – spiega il primo cittadino – pur rimanendo nel tempo legato strettamente a questa per le attrattive agricole, enogastronomiche ed ambientali che caratterizzano il nostro territorio Comunale e quello limitrofo. Il turismo caratteristico di Lajatico è quello che attinge dalle bellezze del paesaggio, dall'accoglienza, dall'ordine e la cura anche delle piccole cose, è un turismo che  apprezza sempre più anche gli aspetti storici del nostro comune racchiusi nei sentieri o nei centri di Lajatico e Orciatico. Pensiamo ai Mulini a Vento, al Borgo di Orciatico, alle storiche fonti di acqua su Orciatico, alle fonti Vecchie di Lajatico, la torre Campanaria di Lajatico ed il suo Palazzo Pretorio, il Comune edificio storico del 1850 ed infine la Rocca di Pietracassia del 1100 che con la sua presenza dà valore storico al territorio di Lajatico. Il nostro turismo è da considerare ambiente e paesaggio ma anche storia. La nostra attività turistica è legata alla cultura, storia, ma anche quella più contemporanea ben rappresentata dal  Teatro del Silenzio. Se dovessimo sommare turismo, cultura e ambiente avremmo, come risultato, economia per il territorio; per le strutture ricettive, per la ristorazione e per le attività commerciali dei centri abitati. Tutto richiede un certo impegno al mantenimento, al miglioramento degli aspetti ambientali e all'investimento  in cultura come è avvenuto per la Rocca. Ecco perché sono necessarie nuove risorse».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web