Il Tirreno

Pontedera

Gli operatori: «Decisione unilaterale, non c’è stata condivisione»

Non c’è stato confronto. Né condivisione. È questa l’accusa che muovono, nei ocnfronti dell’ammnistrazione comunale, gli operatori turistici. «Perché nel nostro Comune, e in pochi altri di questa...

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Non c’è stato confronto. Né condivisione. È questa l’accusa che muovono, nei ocnfronti dell’ammnistrazione comunale, gli operatori turistici.

«Perché nel nostro Comune, e in pochi altri di questa zona, è stata introdotta la tassa di soggiorno e in altri vicini a noi no?».

È la fatidica domanda che si sono posti gli albergatori e i titolari di strutture turistico- ricettive di Pontedera e Palaia prima e di Lajatico adesso, dopo che il sindaco Fabio Tedeschi ha annunciato "la svolta" in vista del periodo che va da aprile a ottobre di quest'anno.

Una domanda certamente non banale che, però, nei primi due Comuni che l'hanno adottata, gli unici, fino a ora all'interno dell'Unione della Valdera, è caduta nel vuoto.

«E rimarrà senza risposta anche da noi - spiegano dall'agriturismo La Vallata di Lajatico - perché alle riunioni fatte per spiegare l'introduzione della tassa di soggiorno abbiamo assistito solo a una spiegazione della decisione presa e non a un confronto sull'utilità di aggiungere una tassa in più».

Un aspetto che preoccupa non poco gli operatori del settore è anche quello legato alla burocrazia. «Dovremo riscuotere la tassa ai nostri clienti e poi riversarla al Comune - dicono dall'agriturismo La Mandriola - con un aumento delle carte e delle procedure burocratiche da espletare in un periodo in cui la situazione si fa sempre più difficile. Qualcuno di noi aveva proposto anche di versare denaro direttamente al Comune, in modo da evitare ulteriori passaggi burocratici. Ma non è stato possibile. Non in contestiamo tanto la cifra, che alla fine non è assolutamente alta. Ma l'aumento dei problemi che comporterà. Senza contare il fatto che nei Comuni vicini questa tassa non c'è e rischiamo comunque di perdere clienti».

Un po' come spiegano anche i gestori di un’altra struttura ricettiva del Comune di Lajatico, all'agriturismo Bellavista: «Da un lato è giusto condividere le spese per un turismo in aumento e sempre più quali auto che richiede comunque crescenti opere di manutenzione al paese e al territorio. Ma perché mettere la tassa di soggiorno solo a Lajatico, quando in posti come Terricciola o Chianni non è stata introdotta?». (a.q.)

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