La manifestazione
Alloggi nell’ex Centro notturno
Cascina, il Comune punta a dare risposte “a tempo” a chi è senza una casa
CASCINA. Il contrasto dell’emergenza abitativa. È questo l’obiettivo alla base della scelta di ristrutturare l’edificio del Comune di Cascina che affaccia sulla via Tosco Romagnola, al civico 2445. La struttura, nota come ex Centro di accoglienza notturna subirà un intervento di riqualificazione per un cambio di destinazione d’uso che prevede la realizzazione di una decina di appartamenti. Spazi che l’amministrazione conta di utilizzare le alloggiare temporaneamente quelle persone che si trovano in una grave situazione di emergenza abitativa.
«Sul fronte degli interventi a carattere sociale abbiamo ottenuto un finanziamento su un bando della Regione Toscana di 670mila euro – dice il sindaco di Cascina Alessio Antonelli –. Soldi che stiamo investendo in questo progetto che muove di pari passo con il recupero delle Case Minime».
Alle Case Minime a San Lorenzo alle Corti si sta realizzando il secondo lotto di alloggi popolari, sono una ventina quelli previsti. Il quadro dell’emergenza abitativa a Cascina emerge dalle domande di alloggio popolare presentate al Comune in base al Bando 2012, sono state 241 (di cui 212 ammesse) e le domande di sussidio presentate nel 2013 per riuscire a pagare i canoni di libero mercato sono state ben 417. Senza contare le decine di sfratti per morosità segnalati dall’Unione inquilini.
Ci sarà da attendere ancora qualche mese prima dell’apertura del cantiere all’ex Centro di accoglienza. «Si tratterà di appartamenti per un alloggio temporaneo, con l’obiettivo di dare una possibilità a quelle persone che si trovano in una fase particolare della loro vita, per esempio per la perdita del lavoro. Vogliamo che chi cade in povertà abbia la possibilità per rimettersi in pista».
Tuttavia, per l’amministrazione comunale i tempi per i lavori devono essere stretti. «A primavera dovremmo già iniziare a vedere qualcosa di compiuto, con l’avvio dei lavori che stimiamo possa partire a marzo – sostiene il primo cittadino –. Del resto, il progetto di ristrutturazione ce lo abbiamo già perché era una delle condizioni necessarie per partecipare al bando della Regione Toscana». Che aggiunge: «L’immobile è attualmente occupato ma necessita di essere adeguato. L’obiettivo è creare uno spazio per l’inclusione sociale in cui dare una soluzione a temine per chi si trova in una condizione di emergenza abitativa».(m.m.)
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