Il dolore
Un futuro su tre e quattro ruote
A metà 2014 il nuovo Mp3 mentre a Pasadena si lavora per ripensare l’Ape
PONTEDERA. Sei mesi. Dovrebbe essere questo il tempo d’attesa per vedere sul mercato un “nuovo” Mp3 che promette più comfort e sicurezza. La famiglia dei tre ruote del Gruppo Piaggio dal momento del debutto, da metà 2006 ad oggi, ha superato quota 140mila unità vendute. Uno standard innovativo su cui si stanno affacciando anche altri marchi per cui la Casa di Pontedera punta a mantenere le distanze.
In attesa di capire quali novità sono nel cassetto per la famiglia degli scooter a ruota alta un segnale delle prospettive su cui il Gruppo sta lavorando viene dagli Stati Uniti, da Pasadena, dove ha sede l’Advanced Design Center guidato dal designer Miguel Galluzzi.
Tra i progetti allo studio ci sono un nuovo Ape e un inedito quadriciclo leggero destinati all’uso urbano, sulla scia del concept NT3 presentato nel 2010. ««Uno degli obiettivi che abbiamo a Pasadena – ha spiegato Galluzzi – è proprio ripensare il nuovo Ape. Rivederlo come un veicolo di trasporto per la mobilità urbana e non solo un veicolo commerciale». La strategia nasce dai numeri. «Si calcola che oltre il 2020 la nuova classe media chiamata a muoversi con intelligenza sarà di almeno 500 milioni di persone. Noi vogliamo essere pronti con nuove proposte Guzzi, Vespa e Ape». Ma anche con le tre ruote e con quattro ruote leggeri, sicuri, magari grazie all’impiego di nuovi materiali.
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