Sicurezza
Sì alle salme forestiere, ma solo per “giusta causa”
Castelnuovo Valdicecina, 11 i posti disponibili per i morti che vengono da fuori ma bisogna dimostrare al Comune legami affettivi con la popolazione
di Francesca Suggi
CASTELNUOVO VALDICECINA. Servono particolari legami affettivi con la popolazione del comune. Oppure rapporti di parentela diretta con persone sepolte nei cimiteri comunali. In soldoni c’è bisogno di “una giusta causa” per essere seppelliti nei camposanti di Castelnuovo e frazioni se non si è cittadini residenti. Quello che è certo è che l’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Ferrini, al contrario di altri Comuni, non chiude alle “salme forestiere”. Lo dice espressamente il comma 1 del regolamento di polizia mortuaria.
La delibera di giunta approvata a metà dicembre riporta pure quante salme “straniere” potranno essere autorizzate sul territorio comunale, ovvero nel capoluogo 2 loculi e 4 posti a terra, a Sasso Pisano 2 loculi e 1 tomba a terra, a Montecastelli Pisano un solo posto a terra, così alla Leccia. In totale si tratta di 11 sepolture riservate a chi viene da fuori. Ma le regole dettate sono ferree. «I posti – si scrive nella delibera – sono concessi solo in presenza della salma, non sarà ammesso alcun tipo di prenotazione o acquisto in vita». L’accettazione da parte del Comune non è automatica: bisogna necessariamente compilare dei moduli.
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