Sicurezza
Sì ai defunti di altri comuni ma solo per “giusta causa”
Castelnuovo, bisogna dimostrare al Comune legami affettivi con la popolazione 11 posti disponibili per le salme dei non residenti, ma non si possono prenotare
CASTELNUOVO VALDICECINA. Servono particolari legami affettivi con la popolazione del comune. Oppure rapporti di parentela diretta con persone sepolte nei cimiteri comunali. In soldoni c’è bisogno di “una giusta causa” per essere seppelliti nei camposanti di Castelnuovo e frazioni se non si è cittadini residenti. Quello che è certo è che l’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Ferrini, al contrario di altri Comuni, non chiude alle “salme forestiere”. Lo dice espressamente il comma 1 del regolamento di polizia mortuaria.
Così, con l’anno nuovo appena iniziato, la giunta fa un calcolo dei loculi disponibili nei cimiteri pubblici: se ne contano 22 a Castelnuovo, 34 a Sasso Pisano, 7 a Montecastelli Pisano e 1 alla Leccia, per un totale di 64 posti a disposizione per le salme. L’amministrazione non manca di fare i conti anche con la possibilità di tombe libere a terra e di altre che, eventualmente, si potranno liberare a seguito di estumulazioni.
I numeri sono favorevoli. L’emergenza cimiteri non si fa sentire nel comune geotermico, che, anzi, si dice favorevole ad ospitare una trasmigrazione di defunti che, in qualche modo, se ne vanno con il desiderio di riposare per l’eternità a Castelnuovo. La delibera di giunta approvata a metà dicembre riporta pure quante salme “straniere” potranno essere autorizzate sul territorio comunale, ovvero nel capoluogo 2 loculi e 4 posti a terra, a Sasso Pisano 2 loculi e 1 tomba a terra, a Montecastelli Pisano un solo posto a terra, così alla Leccia. In totale si tratta di 11 sepolture riservate a chi viene da fuori. Ma le regole dettate sono ferree. «I posti – si scrive nella delibera – sono concessi solo in presenza della salma, non sarà ammesso alcun tipo di prenotazione o acquisto in vita». E ancora: «I familiari del defunto, che, al momento del decesso intendono richiedere la sepoltura nel comune, dovranno presentare esplicita richiesta utilizzando la modulistica presente negli uffici o sul sito dell’ente, moduli che dovranno pervenire in tempi tali da consentire una pronta risposta: non saranno autorizzate sepolture per le quali non sia stata effettuata richiesta scritta e autorizzata».
L’amministrazione ci tiene a sottolineare che l’accettazione non è automatica: «Sarà effettuata valutando l’esistenza dei requisiti per la concessione: con simili modalità potranno essere anche ammesse traslazioni di salme provvisoriamente sepolte in altri comuni, purché tutto avvenga con bare conformi alle disposizioni sanitarie vigenti».
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