Sicurezza
Enel Sole, ecco tutti i motivi del ritardo
Il Comune di San Miniato ha ora allo studio altre due ipotesi per migliorare l’illuminazione pubblica
SAN MINIATO. Si è tornati a parlare di Enel Sole nel consiglio comunale di lunedì a San Miniato. L’ultima pagina, probabilmente, di un’operazione controversa e dibattuta per mesi, poi svanita nel nulla a sorpresa nello scorso mese di settembre. Un’operazione aperta da una delibera di giunta del dicembre 2012, nella quale si dava il via all’adesione di un’offerta di Enel Sole per la fornitura elettrica, la manutenzione e l’efficientamento di tutti i punti luce sul territorio comunale. Una convenzione che avrebbe legato il Comune di San Miniato fino al 2022, con un canone annuo da 691mila euro (circa 90mila in più rispetto alla spesa attuale), che al termine del contratto avrebbe garantito un risparmio di 190mila euro l’anno. Un’offerta vincitrice di gara Consip, quindi giudicata vantaggiosa dal Ministero dell’Economia, ma che da subito aveva alimentato perplessità, nel merito ma soprattutto nel metodo adottato dall’amministrazione. Da qui l’allungamento dei tempi, con la questione portata prima in commissione e poi in consiglio comunale per l’approvazione di una nuova delibera, accompagnata, nel frattempo, anche da una trattativa con Enel Sole per un miglioramento dei termini contrattuali a favore del Comune. A metà settembre, però, il sindaco Gabbanini annunciò che l’offerta di San Miniato era arrivata troppo tardi, quando Enel Sole aveva ormai esaurito il numero limite di adesioni. Motivazione che non ha convinto la consigliera Laura Cavallini di Sel. Da qui l’interrogazione, con la risposta del sindaco Gabbanini, il quale ha ricordato che, nonostante la delibera del dicembre 2012, «per effettuare l’ordinativo, l’amministrazione necessitava di dare a tale adesione completa copertura finanziaria. Per questo – ha detto il primo cittadino – si è reso necessario un iter consiliare per giungere alle necessarie variazioni di bilancio. La copertura finanziaria è stata raggiunta solo ad agosto e fino ad allora il dirigente non ha potuto attivare l’ordinativo».
Il sindaco ha spiegato anche che il ritardo, di 9 mesi, nell’approvazione del piano degli interventi, è dovuto ad «una modifica dell’ordinativo, con maggiori investimenti da parte di Enel Sole a parità di condizioni». «Ad ogni modo – ha aggiunto – Enel Sole ci aveva sollecitato in più occasioni ad accelerare i tempi per non rischiare di essere esclusi, come fu riportato anche nella commissione consiliare di giugno». Nella risposta, infine, l’amministrazione fa sapere di voler valutare per il futuro due possibilità per il miglioramento dell’illuminazione pubblica: da un lato «prendere in esame la nuova convenzione Consip per il Servizio Luce, dall’altro l’adozione, già avvenuta, di un programma triennale che prevede investimenti per 100mila euro l’anno». (g.p.)
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