Proteste
Eletti i presidenti delle consulte
Santa Maria a Monte: sono Romano Nieri, Vincenzo Viola e Simone Mori
SANTA MARIA A MONTE. Sono ormai definiti gli assetti e le composizioni delle consulte di località del Comune di Santa Maria a Monte, che hanno iniziato il proprio lavoro con la nomina delle varie cariche, come da regolamento.
Per la consulta Falorni/Pregiuntino Romano Nieri è stato eletto presidente. Al suo fianco figurano Laura Falorni (vicepresidente) e Fabrizio Baldazzi (segretario). Poi, ci sono anche Giampaolo Rosellini, Monica Toti, Lorenzo Pesantini, Natalino Lucchesi, Franco Falaschi, Luciana Spagli e Ilaria Gambogi.
Per la consulta Cerretti/Tavolaia Vincenzo Viola è il presidente, mentre Piero Novelli e Mery Fontana sono stati eletti rispettivamente vicepresidente e segretario. Completano l’organismo Massimo Bartoli, Simone Valtriani, Veronica Novelli, Angiolo Novelli, Isa Puccinelli, Massimo Marradi e Francesca Marchetti.
Per la consulta San Donato/Cinque Case abbiamo Simone Mori (presidente), Williams Busdraghi (vicepresidente), Gioele Marconcini (segretrario), Giovanna Bartoli, Antonio Marra, Stefania Baldecchi, Alessandro Ciotta, Antonio Sferruzza e Rosaria D’Ordia.
Tale strumento di partecipazione alla vita pubblica da parte dei membri delle consulte, individuati come portavoci di tutti i cittadini di località, consente alle consulte, attraverso i propri organi esecutivi di presentare richieste di intervento per la manutenzione di immobili, strade, piazze, verde pubblico, parcheggi, proporre finanziamenti e realizzazione di opere pubbliche, interventi in campo sociale, culturale e del tempo libero.
«Questa amministrazione – afferma il sindaco del Comune di Santa Maria a Monte Ilaria Parrella – crede fortemente nello strumento delle consulte e si rammarica che non abbiano avuto un appoggio convinto da parte dell’opposizione.
Il relativo regolamento, infatti, è passato in consiglio – aggiunge il primo cittadino di Santa Maria a Monte – con il voto contrario di “Impegno civico” e l’astensione dei consiglieri Pd. Le opposizioni hanno perso un’importante occasione di favorire la partecipazione democratica dei cittadini alla vita pubblica del paese nonostante in campagna elettorale ne abbiano fatto uno dei loro punti di forza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
