Sicurezza
È corsa contro il tempo per garantire gli scuolabus
L’intesa per i tredici comuni della provincia bloccata dal curatore di Falaschi I sindacati cercano una nuova soluzione in extremis con la prefettura di Pisa
PONTEDERA. L’incertezza a meno di una settimana dalla riapertura delle scuole è massima. Al rientro da Roma le rappresentanze sindacali non portano buone nuove. Gli scuolabus della Luca Falaschi rischiano di restare fermi in deposito. E oltre 3mila studenti dal 7 gennaio non avranno più il servizio. La quadra per fronteggiare il fallimento che ha travolto l’azienda di trasporti trovata al tavolo della Prefettura di Pisa non regge stando ai conti del curatore fallimentare. «Non vuole retribuire alcune indennità che sono previste dal contratto nazionale di categoria per non gravare sul bilancio – spiega Antonio Mazza della segreteria provinciale Filt Cgil –. È da un anno che chiediamo all’azienda di pagare quanto spetta ai dipendenti in base al contratto. Tra le voci non riconosciute agli autisti ci sono le ore di sosta durante il servizio e il ticket per i pasti».
Eppure i sindacati confidano ancora nell’intervento del prefetto Francesco Tagliente che già è riuscito a mettere al tavolo tutte le controparti e definire nero su bianco un’intesa che garantirebbe di andare avanti con il servizio di scuolabus fino al 30 giugno nei tredici comuni della provincia interessati: San Giuliano Terme, Volterra, Pomarance, Fauglia, Castelnuovo Valdicecina, Crespina, Castellina Marittima, Riparbella, Guardistallo, Montescudaio, Calcinaia, Terricciola e Capannoli.
«Presenteremo la situazione al prefetto a stretto giro per arrivare a una soluzione, dei margini ci sono», sostiene Mazza. È arrivata al capolinea il 5 dicembre la Luca Falaschi Srl di Pontedera, con sede legale a Roma, a cui fa capo il trasporto scolastico in molti comuni della provincia e in altre zone della Toscana, ma anche in altre cinque regioni, sono troppo pesanti. Gli autobus hanno comunque continuato a marciare fino all’ultimo giorno di scuola prima dello stop per le feste di Natale. Si tratta di un servizio a rilevanza pubblica, qual è il trasporto scolastico, e come tale potrebbe essere questo lo spiraglio per non lasciare gli studenti a piedi e accompagnarli a scuola fino al termine dell’anno scolastico.
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