La manifestazione
Defibrillatore e borse di studio nel nome di Andrea
LAJATICO. Morì a soli 14 anni stroncato da un tumore. A poco più di un anno dalla scomparsa del piccolo Andrea Ragoni, che colpì duramente la comunità di Lajatico e tutta la Valdera, l'associazione...
LAJATICO. Morì a soli 14 anni stroncato da un tumore. A poco più di un anno dalla scomparsa del piccolo Andrea Ragoni, che colpì duramente la comunità di Lajatico e tutta la Valdera, l'associazione “Uniti per Andrea”, come promesso durante l'inaugurazione de “Il Giardino di Andrea” e in linea con i suoi intenti, ha realizzato le prime iniziative e donazioni a livello locale. Nei giorni scorsi, nella sala consiliare del Comune di Lajatico, alla presenza del sindaco Fabio Tedeschi, il presidente dell'associazione Floriano Ragoni (babbo di Andrea) e il vice presidente Pierluigi Micheletti hanno comunicato ufficialmente le iniziative adottate. Da mettere subito in evidenza la donazione di un defibrillatore semi-automatico destinato agli impianti sportivi di Lajatico (palestra, campi di calcio e tennis). Inoltre, sono stati donati due armadietti professionali porta-medicinali alle comunità di Orciatico e La Sterza per i rispettivi ambulatori medici. Sul conto dell’associazione pediatrica Agbalt di Pisa sono stati poi versati 500 euro. Infine, sono state istituite due borse di studio per un totale di 600 euro riservate ai ragazzi frequentanti la classe terza media della scuola secondaria di primo grado di Lajatico, una destinata all'alunno con il miglior rendimento scolastico e l'altra all'alunno che si sarà distinto per particolari comportamenti educativi, sportivi e sociali. Il sindaco Fabio Tedeschi ha ringraziato l'associazione per le iniziative intraprese a vantaggio dell'intera comunità lajatichina e il presidente Floriano Ragoni, nel suo intervento, ha tenuto a ringraziare i collaboratori del consiglio direttivo dell'associazione. «Voglio poi ringraziare personalmente – ha detto – le tante persone che ci hanno sostenuto nelle nostre iniziative, senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile».
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