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Assicurazione auto: un decreto aiuta a pagare meno

Assicurazione auto: un decreto aiuta a pagare meno

Ma gli sconti sulle polizze fanno tremare gli artigiani. Grido d’allarme della Cna: a rischio posti di lavoro nelle 50 autocarrozzerie della Valdelsa

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Gli sconti sulle polizze assicurative, introdotti dal cosiddetto decreto “Destinazione Italia”, fanno tremare i carrozzieri. O meglio, a mettere a rischio una categoria che nell’Empolese Valdelsa conta oltre 50 attività e un bacino di centinaia di occupati più che le riduzioni in sé, sono le clausole che queste impongono. Un cedimento, a loro avviso, inaccettabile da parte del governo nei confronti delle compagnie assicurative, “che rischia di colpire decine di carrozzerie nel circondario e che fa compiere un passo indietro sul fronte della sicurezza”.

Ad attaccare il provvedimento è anche Cna, che dà un giudizio fortemente negativo e mette in guardia dalle possibili ripercussioni. «L’intento di chi ha costruito la norma è quello di limitare gli spazi per le frodi da una parte e tutelare l’assicurato dall’altra – spiega Elena Bardi, coordinatrice della Confederazione degli artigiani di zona – questo però non è possibile se si parte da un presupposto sbagliato, cioè che il settore delle carrozzerie sia l’unico da regolamentare, mentre quello delle assicurazioni sia immacolato e scevro da colpe. Purtroppo l’impostazione del decreto carica tutto sulle spalle delle prime e lascia completamente in mano alle seconde la gestione delle pratiche legate ai sinistri stradali».

Due, in particolare, sono le incudini sulle quali Cna e aziende del settore battono il martello: il cosiddetto risarcimento del danno “in forma specifica” e il blocco della cessione del credito. Tutti e due strumenti che, se accettati dall’assicurato, porteranno ad uno sconto sulla polizza.

Con il primo, in sostanza, le riparazioni potranno essere effettuate solo nelle autofficine convenzionate con la compagnia assicurativa (e anche nel caso in cui venga scelta direttamente dall’assicurato, il risarcimento non potrà superare quanto previsto dall’officina convenzionata), mentre con il secondo il risarcimento da parte della compagnia non sarà riscosso direttamente dall’autofficina ma direttamente dall’assicurato.

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