Il Tirreno

Pontedera

Al teatro Era vanno in scena i risparmi

di Francesca Suggi
Al teatro Era vanno in scena i risparmi

Il Comune “ritocca” la convenzione con la Fondazione Incluse nei contributi annuali anche manutenzioni e utenze

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PONTEDERA. Una gestione ancora più diretta. Da gennaio, infatti, la Fondazione Pontedera Teatro si intesterà pure le forniture di luce, acqua e gas e si occuperà della manutenzione ordinaria degli impianti della struttura, cosa a cui prima pensava il Comune di Pontedera. La delibera del “cambiamento” è datata 30 dicembre: si integra la covenzione di gestione decennale del Teatro Era tra l’amministrazione e i vertici della Fondazione stipulata nel 2008 e rinnovata nel 2012.

In soldoni da questo mese (con verifica nel 2018), la giunta prevede un contributo complessivo di 170mila euro alla Fondazione Pontedera Teatro in cui sono incluse le risorse “nette” previste per il funzionamento della Fondazione (100mila euro) e quelle per la manutenzione degli impianti (30mila euro) e le utenze dell’immobile (40mila euro). Si tratta di cifre forfettarie. Anche perché per il direttore artistico, Roberto Bacci, le spese sono leggermente maggiori. «Si parla di circa 45, 50mila euro all’anno per la manutenzione ordinaria legata all’agibilità degli impianti, poi c’è la verifica del sistema antincendio, il funzionamento della gradinata mobile, l’assicurazione e per le utenze si va sui 30, 35mila euro».

Per il funzionamento della “macchina” Fondazione, restano circa 90mila euro l’anno. «Ovviamente i contributi netti diminuiscono in questo modo», continua.

«La necessità del Comune, con questa operazione, era quella di risparmiare: noi come Fondazione ci siamo resi disponibile, strappando la garanzia temporale di gestione, ovvero dieci anni, proprio per avere tranquillità d’azione e un arco di tempo giusto in cui poter vedere i risultati della nostra attività», continua il presidente della Fondazione, Antonio Chelli.

I vertici della Fondazione sono fiduciosi: con una gestione diretta anche delle spese di gestione dell’immobile riusciranno ad abbattere un po’ i costi. «Tra privati avremo una capacità di contrattazione maggiore: speriamo in questo, e comunque anche per noi si tratta di una prima esperienza», continua.

Da parte sua, il Comune sottolinea, nella delibera di giunta, che si tratta di un’integrazione migliorativa alla convenzione. «In questo modo – scrivono – si crea la possibilità di rispondere in maniera più dinamica alle esigenze di gestione quotidiana del Teatro Era».

E vanno nello specifico: «Infatti il Teatro Era, inaugurato il 31 ottobre 2008, con le sue diverse funzioni e possibilità di utilizzo, permette processi creativi e produttivi inusuali negli spazi tradizionali, che richiedono tempistiche di scelta più adatte e una conduzione diretta».

L’amministrazione, comunque, verificherà l’efficacia di questa scelta.

«Prevediamo la verifica ogni 4 anni, a partire dal 2018, dell’efficacia delle linee guida e della convenzione, nei risultati della gestione del Teatro Era e della Fondazione Pontedera Teatro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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