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Sabbatini, l’asso della lirica al fianco del Festival

Sabbatini, l’asso della lirica al fianco del Festival

VOLTERRA. L’attenzione degli Stati Uniti. Ma non solo. Il Festival internazionale del Teatro Romano sta sollevando sempre crescenti attenzione ed interesse. Il grande tenore e direttore d'orchestra...

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VOLTERRA. L’attenzione degli Stati Uniti. Ma non solo. Il Festival internazionale del Teatro Romano sta sollevando sempre crescenti attenzione ed interesse. Il grande tenore e direttore d'orchestra Giuseppe Sabbatini, uno tra i musicisti italiani più famosi del mondo, titolare anche della cattedra di canto lirico al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, interessato all'autorevolezza delle programmazioni del Festival, ha voluto incontrare il suo direttore artistico Simone Migliorini, offrendo la propria disponibilità a collaborare alla manifestazione. Visitando per la prima volta Volterra, ne è rimasto affascinato, ma la sua prima breve permanenza in città è stata finalizzata all'incontro con Migliorini e alla visita del Teatro Romano e del teatro Persio Flacco. Dall'incontro tra i due artisti sono sgorgate idee e progetti. Il più intrigante è quello ideato per celebrare i 450 anni di Shakespeare attraverso brani di prosa e opera, con attori, cantanti e orchestra, idealmente chiudendo l'anno verdiano celebrando quello shakespeariano, per presentare poi quello pucciniano del 2015.

«Le nostre potenzialità sono indiscutibili – ha commentato Sabbatini – ma purtroppo situazioni come questa di Volterra e del suo festival tengono bloccati progetti di altissimo spessore per meri motivi economici e burocratici. Questa situazione è inaccettabile, bisogna intervenire». Sabbatini non risparmia apprezzamenti per il Colle, ma anche frecciate. «Luoghi d'arte e di cultura splendidi come Volterra dovrebbero essere presi nella debita considerazione e ottenere finanziamenti sia pubblici che privati adeguati al livello di cultura che già rappresentano ed hanno non solo il diritto, ma anche il dovere di offrire. Non si può attendere oltre». «La visita inaspettata e gradita del maestro Sabbatini – ha aggiunto Migliorini – rientra tra quegli eventi e quella rete di contatti e di fascino che in questi anni, nonostante le grandi difficoltà, siamo riusciti a creare. Sabbatini è un grande maestro, ha calcato le scene dei teatri più importanti del mondo. Inutile ripetere le stesse litanie, per ricordare come si possa creare economia dalla cultura e ricordare il modo in cui si potrebbe valorizzare il nostro patrimonio artistico-culturale, cosa che non solo Volterra, ma un sistema virtuoso nazionale, ci chiede come esempio. A Volterra tutto ciò sarebbe salvifico per l’incremento demografico e occupazionale, dobbiamo crederci tutti insieme ed agire subito di conseguenza».

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