Il Tirreno

Pontedera

Scuolabus, troppe ombre per Cna

Pontedera: gli imprenditori del settore chiedono gare trasparenti ai Comuni

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. «L’emergenza era annunciata da giugno scorso». Non ha dubbi Riccardo Bolelli responsabile regionale del Trasporto persone di Cna. Il riferimento è al fallimento della Luca Falaschi, l’azienda con base a Pontedera che si occupa del trasporto scolastico in numerosi comuni della provincia di Pisa. E punta il dito sulle scelte dell’Unione Valdera per farne un caso di scuola di ciò che non si deve fare.

«Dopo un bando con parametri che non avrebbero consentito a un’impresa sana di garantire il servizio senza una rimessa economica per come erano divisi i lotti, al punto che è andato deserto per ben due volte, si è scelto la via della trattativa privata – afferma Bolelli –. Perché l’ente a trattativa privata ha chiamato solo la Falaschi e non anche altre imprese?». Che aggiunge: «è un punto su cui non abbiamo ricevuto alcuna risposta dal punto di vista amministrativo. Oltretutto già da giugno la Falaschi era alle prese con una procedura concorsuale».

L’esponente Cna parla di «lacrime di coccodrillo» per come si è rischiato di lasciare i bambini senza trasporto scolastico alla riapertura delle scuole. «Il prefetto di Pisa c’ha messo una pezza ed ha fatto bene. Ma a giugno auspichiamo che i criteri di gara siano su base diversa e trasparenti».

In provincia di Pisa sono una quarantina le aziende che operano nel settore. «Realtà vicine, con la rimessa dei mezzi ed i dipendenti già sul posto». A non quadrare per la Cna è anche «l’affidamento in continuità di esercizio che è stato fatto alla Cooperativa Itaca dai Comuni di Bientina, Casciana Terme e Santa Maria a Monte, dove i dipendenti sono inquadrati nel contratto multiservizi e non in quello di settore. Perché non è stata fatta la gara?».

Nella galassia del trasporto persone c’è anche un altro esempio. «La Croce rossa di Pisa fa concorrenza sleale alle imprese del settore», dicono. E per chiarire l’esempio lo porta l’imprenditore Massimiliano Molesti: «Alle scuole inviano preventivi per il trasporto delle gite a prezzi che sono fuori mercato. Senza entrare nello specifico già il fatto che i mezzi della Cri non pagano il pedaggio autostradale e il ticket d’ingresso in città a Firenze fa la differenza».

Un quadro a tinte fosche che la Cna invita a ridisegnare a partire dai bandi per l’affidamento del trasporto scolastico da integrare con quelli per garantire ai cittadini i servizi a domanda debole, quelli in cui le imprese vanno in rimessa economica. «Servizi a chiamata, servizi di adduzione, navette in giorni particolari, taxi collettivi e gli esempi possono continuare nel segno del risparmio per le casse pubbliche e con migliori risposte per il diritto alla mobilità dei cittadini – conclude Maurizio Bandecchi, coordinatore provinciale Cna Fita –. Nelle aree a domanda debole come l’Alta Valdicecina o l’Alta Valdera è dall’integrazione che può nascere la possibilità di mantenere in piedi i servizi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa